Il conto alla rovescia

Ott 6th, 2008 | By perplesso | Category: SPECIALE ELEZIONI U.S.A.

Come i lettori del Falco ben sanno,la distanza che oramai ci separa dal voto americano del 4 novembre è minima.  Quel che si poteva fare al 95% è stato fatto,s i è scelto il candidato che meglio dovrebbe rappresentare la sintesi tra le varie anime del GOP, gli si è affiancata una donna (prima nella storia delle campagne per la Casa Bianca) che dovrebbe rassicurare tutti sulla tenuta etica dell’eventuale amministrazione McCain.

Si è presentato un programma che su politica interna, estera e di difesa non dovrebbe avere rivali: purtroppo,il bubbone della bolla speculativa legata ai mutui troppo allegramente concessi è esplosa in prossimità del voto e si sa che gli americani per tradizione puniscono il partito reggente la Casa Bianca al momento dello sboom.

Il muro da scalare per il ticket repubblicano è tutto qui: non dalla concorrenza della rockstar democratica,che nonostante il battage mediatico ed il trend storico succitato,ha un margine tutt’altro che sicuro;  non dalle malelingue che seguitano a sostenere che dietro il senatore dell’Arizona ci sia l’ombra dell’attuale amministrazione (che di per sè,per noi che non siamo affetti dal morbo del politicamente corretto non sarebbe un male) ,come se a tenere lontano la minaccia terroristica c’avessero pensato lorsignori…..

NO,gente,il problema è che il momento drammatico dell’economia americana richiede scelte decise e coraggiose,ma soprattutto un’idea che possa rappresentare quel vero cambio di rotta di cui dall’altra parte si riempiono la bocca da un anno a questa parte. disgraziatamente sappiamo bene come l’economia non sia il forte del ticket repubblicano.  Per questo chiediamo a John e Sarah: se avete capito la gravità della situazione,allora diteci a quali uomini vi affiderete per far uscire gli USA dal pantano?   L’intervento pubblico dell’attuale amministrazione deve restare un fatto episodico,legato ad un’emergenza:  il popolo repubblicano sa che gli americani hanno tutto per uscire dalla crisi con le loro forze,hanno solo bisogno di un  presidente che vigili che i malfattori usciti dalla porta non rientrino dalla finestra.  Soprattutto non inseguite la rockstar sul campo dell’interventismo statalista: sarebbe un suicidio.

L’America ha bisogno di una FED più severa con le società e le banche e di una politica economica che restituisca fiducia alla gente nel mercato borsistico e non.   Il libero mercato americano non ha bisogno della museruola,ma solo di una ripulita,profonda e seria. 
John e Sarah, diteci che lo avete capito.

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2 comments
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  1. Bel pezzo Perplesso. Complimenti

  2. Già, sarebbe davvero un peccato se gli Stati Uniti si privassero di un presidente come John McCain a causa di vicende che con lui (e in generale con i Repubblicani) poco hanno a che vedere.
    Sarebbe un peccato e un passo verso il baratro, visto che a fronteggiare John c’è un Obama che fa francamente paura per la fiacchezza delle sue idee.

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