Forza Gelmini
Ott 6th, 2008 | By admin | Category: FALCODESTRO-AGGREGATOR->
Un professore della scuola media Carlo Alberto di Novara rimprovera uno studente perché era uscito dalla classe durante la lezione senza chiedere il permesso.
Lo studente che, per tutta risposta, ha replicato: “faccio come mi pare”, ha sferrato un pugno in faccia al professore.
Il giovanissimo aggressore ha giustificato il suo gesto sostenendo di aver reagito al professore perche gli avrebbe toccato la spalla.
Capito? il professore gli tocca la spalla e lui gli dà un pugno in faccia.
Questa è la scuola di chi contesta la Gelmini.
E già siamo stati fortunati che, dal momento che lo studente è di origini sudafricane, non si sia gridato al razzismo ed alla incapacità degli insegnanti e delle istituzioni di creare integrazione (ma non è detto, la notizia è ancora fresca, c’è ancora tempo).
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“Questa è la scuola di chi contesta la Gelmini.”
Al limite della demagogia non c’è proprio limite!
Ma non ti viene lo schifo a scrivere ste cose?
Parla della riforma, enuncia i cardini base… invece di fare concorrenza a Dagospia!
Sto blog è diventato di uno scadente inaudito, non si legge pèiù un articolo con delle fondamenta, solo e sempre demagogia e comunicati stampa… che tristezza essere allineati al padrone… ma almeno vi pagano???
Questo blog è a più mani Tetsuo. I vari autori hanno diverse impostazioni politiche, come è ovvio che sia. C’è chi è più vicino al Governo Berlusconi, chi invece meno. I miei pezzi non credo siano apostrofabili come “governativi” o erro?
Tetsuo, non mi dici mai nulla di nuovo, confermi solo che per te quelli che la pensano diversamente da te sono ….. pagati.
Io ho scritto un fatto di cronaca, coerente con quello che è diventata la scuola. E tu sparli di demagogia?
E no tu scrivi “Questa è la scuola di chi contesta la Gelmini.”
Questa è DEMAGOGIA e pure qualunquista!
Prendi un fatto di cronaca e di bullismo e lo imputi a chi contesta la Gelmini… abbi almeno il pudore morale di riconoscerlo!
Altro che io non dico nulla di nuovo, sei tu che parli per slogan!
Hai fatto forse qualche analisi sui contenuti della riforma?
Anzi hai mai fatto qualche analisi ponderata di qualche azione governativa?
No, ti limiti a riportare quando si dice in conferenza stampa… come per la fine dei casalesi … Belrusconi lo dice e tu ci credi, senza neanche capire cosa scrivi.
Non fare a me la morale, guardati allo specchio e verifica se quello che scrivi sia o meno demagogico… e dicevo se ti pagano per un solo motivo… se ti pagassero almeno avresti un buon motivo per scrivere certe cose.
No, Testuo, non ci paga nessuno, e a te? Il tono arrogante è spontaneo o ti è stato inculcato in qualche cellula di sinistra?
Invece di rinfacciarci il nostro credo, perché non provi a spiegarci cosa non va nella riforma della Gelmini. Magari così facciamo qualche passo in avanti invece di arrocarci sulle nostre posizioni e sia mai che riesci a farci cambiare idea.
Primo hai rotto co sta cellula di sinistra… pensa a te che sei cattolica a fasi alterne, ovvero quando ti fà comodo(Aborto si-immigrati no).
Io non ho nessuna arroganza e se rispondo a TONO a quanto viene scritto, questo vuol dire solo che metto foga nei miei convincimenti.
Veramente dovreste essere VOI (autori) a spiegare quale sia la riforma, ma non lo fate, forse perchè NON C’E’ una riforma da discutere, visto che per ora sono solo stati fatti spot elettorali sul taglio del personale, sul maestro unico, sul grembilino e sul 5 in condotta.
Ma di fase PEDAGOGICA e su come aumentare la capacità didattica il nulla più assoluto.
Anzi si tagliano posti e costi e poi si spendono 40mln di euro per le lavagne elettroniche?
Quando in quasi tutte le scuole è impensabile avere una rete informatica degna di questo nome!
Per l’ottimizzazione dei costi e delle risorse io sono pienamente d’accordo, in italia si spende MALE non si spende troppo, visto che alla fine il costo per ogni studente è leggermente inferiore alla media europea!
Una legge del governo Prodi (che qualcosa di decente aveva fatto) incentivava i risparmi rifondendo alla scuola stessa i soldi risparmiati da investire in attività didattiche o ammodernamenti, ora invece (secondo la riforma solo e puramente economica) i soldi risparmiati tornano al ministero per essere investiti… ergo io che risparmio a fare se poi i soldi se li riprende il ministero? Per spirito civico? Cosi si disincentiva il virtuosismo delle scuole.
La scuola NON è una impresa, ma serve a formare ed i soldi spesi, rientrano sottoforma di migliore qualità dei cittadini e dei lavoratori-manager-studiosi di domani, quindi non sono soldi buttati dalla finestra ma INVESTIMENTI per il paese!
La materna è l’unica parte della scuola promossa dall’OCSE (6 nel mondo mi sembra), mentre le medie, le superiori e l’università sono sonoramente bocciate dall’OCSE…e noi che facciamo?
Facciamo la riforma della materna come prima, togliendo proprio quello che era il punto di forza e cioè la possibilità di avere più insegnanti preparati in campi “specifici” per tornare al maestro unico con sommarie nozioni di tutte le materia (io ho in simpatia il mio vecchio maestro, ma mia nipote a 6 anni parla già qualche parola d’inglese, sa come funziona un PC e guarda che strano conosce la GEOGRAFIA!!!!).
Inoltre il tempo pieno è INDISPENSABILE in un mondo dove entrambi i genitori lavorano, ma la sua sopravvivenza è a totale carico della scuola che lo fornisce, indi per cui se il budget non lo consente… niente tempo pieno e spese aumentae per baby-sitter o donne part-time al lavoro.
I maestri di sostegno saranno a carico dell’istituto e quindi vale il discorso di cui sopra!
Buona la proposta del grembiulino (in fondo non costa nulla è crea ordine e meno panni da lavare), come il 5 in condotta (trovo che un pò di rigore non basti), ma questo dal punto di vista dell’apprendimento non è nulla, sono solo regole di buon senso!
Il problema della scuola è presente dal punto di vista FORMATIVO ed è giusto fare una riforma, ma dal punto di vista FORMATIVO e non una riforma fatta dal ministro dell’economia con la calcolatrice in mano!
Sta tutto qui il problema… e mettere la fiducia in aula è l’ennesimo esempio che non si vuole discutere nel merito un fico secco.
Per tornare alla mia arroganza … prendere un articolo dove un bullo picchia un professore e dire “Questa è la scuola di chi contesta la Gelmini.”, per te è giusto?
Sono io arrogante a tacciare di demagogia una simile affermazione od è in malafede (e demagogo) chi la scrive?
Spero che facciate articoli sull’azione di governo, ma non sui loro comunicati stampa, ma proprio nel merito delle cose fatte (non è il massimo scrivere “Grazie presidente per aver dato un colpo mortale alla camorra” solo perchè l’ha detto Berlusconi in conferenza stampa, mentre i casalesi continuano ad uccidere come volgio, addirittura la centro di Casal di Principe a volto scoperto ed in pieno giorno)
Credo che mi confondi con qualcun’altro , parlo di aborto e solo di quello, e confondi anche la scuola materma con la scuola primaria. Non sono un’insegnante ma sono una madre, dunque qualificata per dire che i primi passi della Gelmini vanno nella direzione giusta. Che ci sia bisogno di formazione degli insegnanti, pedagogica prima ma anche culturale purtroppo , è evidente. Dall’università escono ancora troppi ciucci a 18 carati. Quanto prima si tornerà alla selezione - sì, S E L E Z I O N E - degli insegnanti , PRIMA della formazione, con concorsi e corsi altamente specializzati, meglio andremo. Ma ci vogliono soldi, per formare meglio e per sostenere una categoria mal stimata e mal pagata. Allora è giusto chiudere lo stipendificio, dove sono approdati insegnanti attirati dalle lunghe ferie e dal posto fisso inamovibile ma senza il fuoco sacro. Non ci saranno licenziamenti solo un lento assorbimento degli insegnanti in sovranumero e dei precari. Allora cosa c’è che non va del d.d.l. della Gelmini ? Forse solo il fatto di avere ceduto a Bossi e avere fatto liste provinciale invece che nazionale, per parte mia. Quanto al maestro unico per la scuola primaria, mi sembra un’ottima cosa. E’ comunque previsto un insegnante qualificato per l’insegnamento delle lingue e credo per le attività sportive. E per quanto riguarda la qualità degli insegnanti, i migliori che conosco si sono quasi tutti formati prima del ‘68 - un caso? - oppure hanno il fuoco sacro, di quelli che coinvolgono anche i più refrattari all’apprendimento.
Come volevasi dimostare.
Buon proseguimento
Non ho ben capito il collegamento tra il fatto di cronaca e le proteste contro la “ministra”. Io protesto per i tagli alla scuola pubblica, da sempre considerata un “peso” economico dal vostro buon Silvio e non solo: quando un governo taglia, parte sempre da lì. Non protesto contro il diritto ad avere una migliore istruzione. I grembiulini ed il voto in condotta (peraltro positivo, visto l’andazzo degli studenti contemporanei, ben schematizzati dal fatto di cronaca da te riportato) sono solo fumo negli occhi: non salvano capra e cavoli e non aiutano proprio nessuno, mascelle a parte. C’è bisogno invece di FONDI, cioè di investimenti che risanino una struttura ormai fatiscente: la scuola italiana. Purtroppo per voi, che non avete capito un tubo sulla reale portata sociale di questa riforma, in ballo c’è l’affermazione di un modello: quello della privatizzazione della scuola e della trasformazione degli atenei in “fondazioni”, come da modello americano. Ma è così bello questo agognato modello? Credo che faccia schifo, probabilmente a detta degli stessi americani. Ben presto prevedo che dovrò fare gli stessi discorsi per la sanità pubblica, altro noto “stipendificio”. Ma sprecano i soldi i “fannulloni” bidelli o i governi incapaci? Non credo che il libero mercato stia andando in malora per colpa dei dipendenti pubblici…
Veramente i governi comunisti che si sono succeduti in Italia hanno sempre assunto tesserati comunisti nelle scuole, e negli altri enti pubblici senza mai proccuparsi della meitocrazia e del debito pubblico.
Adesso che si vedono togliere il potere sotto i piedi (il denaro) hanno ancora la faccia tosta (vedi gli interventi sopra) di scrivere che ci vorrebbero più fondi per migliorare la scuola.
Questi insegnati sono quelli che sono usciti dal 68 con il sei politico e si vede frequentando suole e università.
Cari contestatori sessantottini, fate pena vedervi inginocchiati al padrone veltroni e al leccaculo epifani arroccati ancora ad un ideologia fuori dal tempo.
antichi
Maria Star ha detto: «C’è stata una strumentalizzazione pesante da parte della sinistra che ha cercato di far credere che la piaga sociale del precariato abbia origine con questo Governo». Negli anni ‘80 e ‘90 si è proceduto ad abilitazioni di massa. 125.000 persone sono entrate nelle graduatorie e altrettante sono state chiamate a fare supplenze brevi senza aver superato concorsi. «La scuola è stata trattata come un ammortizzatore sociale e oggi se ne pagano le conseguenze». Lei Come al solito accusa la Sinistra, come se la Sinistra di oggi fosse la stessa di 20 o 30 anni fa. Ma i conti in tasca loro del Governo attuale se li sono fatti più che bene!E non sono certo migliori di chi li ha preceduti in Sessant’anni! Intanto il mercatificio di Abilitazioni a noi è costato molti soldi, anni e anni di studio e anni e anni di precariato e di esperienza che lei non ha e non ha mai fatto prima di ricoprire una carica così importante. Vergogna! Vogliamo Umberto Eco alla Pubblica Istruzione