SI’ alla Base “Dal Molin”
Set 8th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA INTERNAZIONALE->
Incredibile. A Vicenza c’è la fantastica opportunità di aumentare l’indotto, di costruire nuovi edifici, di portare in saccoccia contributi milionari, di dare lustro all’intera provincia, ma sinistra e Partito Democratico locale, in nome di un antiamericanismo ormai rancido e fuori dal tempo, si oppongono all’ampliamento della base statunitense e all’arrivo di migliaia di soldati (appartenti non ad una potenza nemica, ma al più grande paese libero el mondo, alleato da decenni al nostro paese).
Di fronte all’assenso del precedente esecutivo di centrosinistra guidato da Prodi, e a quello attualmente in carica, per concedere i terreni e l’utilizzo della base esistente alle forze americane, viene organizzato un referendum-farsa, con lo scopo di chiamare i cittadini ad esprimersi sul nulla.
E’ chiaro, infatti, che il governo ha tutto il diritto di confermare, e il dovere di rispettare, impegni internazionali.
Nonostante la recente lettera di Berlusconi al sindaco di Vicenza Variati, in cui si chiede di fermare l’inutile e anzi dannoso voto referendario, la giunta locale di centrosinistra ha deciso di andare avanti, contro il sì di ben 2 successivi governi nazionali di diverso colore, il sì della giunta precedente, il sì del TAR all’avvio dei lavori.
Stupefacente l’autolesionismo del PD locale, e vergognoso l’antiamericanismo che impregna ancora questo partito che si dice “riformista”.
Inaccettabili le violenze dei manifestanti contrari alla base, giustamente fermati dalle forze di polizia solo qualche giorno fa.
Di fronte a questo atteggiamento, tutte le persone serie e consapevoli non possono che esprimere il loro convinto “SI’” al Dal Molin, alla presenza americana a Vicenza, alla riaffermazione della stretta amicizia fra Italia e Stati Uniti.
FalcoConservatore
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ma…hai idea di COSA stai dicendo?? informati prima di spararle… e magari fatti un giretto a vicenza prima di scopiazzare ste scemenze dai giornaletti locali..
Gran scivolone questo FalcoConservatore, mi spiace davvero!
Si vede che non sei mai passato per Vicenza e non hai mai frequentato una birreria della città in occasione del rientro delle truppe dall’Iraq… hai presente l’anarchia completa, le scazzottate e la paura dei vicentini solo ad avvicinarsi a questi omoni ubriachi?!?
Vabbè ma questa è solo cronaca.
La verità è che Vicenza non vuole l’allargamento e per questo si ha paura del referendum, non ci sono altre giustificazioni.
Il referendum certificherebbe solo l’esito delle elezioni che si sono svolte in aprile dove a fronte di una vittoria schiacciante del centrodestra a livello nazionale a Vicenza ha prevalso il centrosinistra ed il suo no all’allargamento!
Qui si tratta dei desideri e delle esigenze degli abitanti di una città, inutile sproloquiare sull’atavico antiamericanismo degli elettori di sinistra, questa formula è vecchia come il cucco e FalcoConservatore ci sei caduto come un bambino! Anche moltissimi elettori di destra non vogliono l’allargamento della base!
Certo, c’è qualcuno che ha degli interessi economici in ballo e che vede con favore l’allargamento, niente da dire, ma come al solito i benefici sarebbero per pochi mentre i disagi ricadrebbero su tutti gli altri e cioè la maggioranza dei vicentini.
Non si discute la presenza americana a Vicenza, non c’è nessuna ostilità nei confronti dei nostri alleati come invece certa retorica vuole far credere, si parla di un progetto urbanistico distruttivo che peraltro va contro la normativa della regione Veneto e che costringerebbe il comune di Quinto Vicentino a non poter più rilasciare licenze edilizie per una decina d’anni.
Ed un abitante di Quinto?!? Sarebbe costretto ad emigrare forse?!? E perchè mai?!?
Meglio fare come hanno fatto ad Aviano, tanti piccoli insediamenti nei centri abitati circostanti e buona pace per tutti!
Non parliamo poi dei progetti a basso costo che vogliono far passare… energia da fonti rinnovabili ZERO, nessun impianto fotovoltaico e nemmeno l’uso del solare termico per le centinaia di persone che ci andrebbero a vivere, ma dico… siamo nel 2008 e pensate ancora ad inquinare???
Per non parlare poi delle armi chimiche e nucleari che hanno causato un aumento di tumori e leucemie a Vicenza Est (USL numero 6) a seguito del crollo di una galleria nel famigerato “Site Pluto”… per fortuna mia sorella s’è trasferita da un bel po’…
Insomma rinnovo l’invito di federico a non parlare per sentito dire ma di farti un giretto per Vicenza a tastare di persona!!!
..MA SI FACCIAMOLO QUESTO AMPLIAMENTO…lavoro per tutti ed amicizia con gli AMERICANI……duratura…Noi Vicentini vogliamo il lavoro ma non l’ampliamento ..però che drittoni che siamo eh !!!
Ebbene, una base esiste già e fino ad ora “danni” non ce ne sono stati. Si tratta di un grande ampliamento, certo, ma pensiamo all’indotto economico che ne deriverebbe. Per costruire servono aziende, operai, mezzi, materiali…
Non si tratta solo di “vil denaro”, comunque. L’alleanza fra Stati Uniti ed Italia è più solida che mai, esistono trattati ben precisi (Patto Atlantico), e sappiamo bene che durante tutta la guerra fredda le truppe statunitensi hanno fatto da deterrente ad una possibile invasione sovietica.
Ora, in epoca di “disordine mondiale” (guerre asimmetriche e terrorismo) non si deve abbassare la guardia: gli alleati americani (non i “nemici”!) continueranno a proteggerci. Noi li dobbiamo solo ringraziare per quanto fatto, altrochè.
Perchè tutta questa contrarietà all’ampliamento della base?
A mio parere, per quanto si dica il contrario, nella maggior parte dei casi si tratta di antiamericanismo, coperto dalla “foglia di fico” di altre giustificazioni (pericolo per l’ambiente, pacifismo, ecc.). Forse qualche effettiva preoccupazione per l’ambiente c’è, ma posso assicurare che i lavori dovranno rispettare le leggi fondamentali in materia, pur con qualche inevitabile deroga. Ma ovviamente non saranno saccheggiate le falde, distrutti boschi, incendiati terreni…
Per quanto rigarda le motivazioni “pacifiste”… il discorso è lungo, posso solo dire che io ho visto tante bandierine arcobaleno per la Guerra in Iraq, ma ben poco per l’occupazione cinese in Tibet, per la Guerra in Georgia… solitamente i “pacifinti” (come li chiamo io) si mobilitano solo se c’è l’America di mezzo, chissà perchè.
Qui si parla di qualche migliaio di soldati in più, non di un esercito di occupazione; si parla di truppe amiche, si parla di lustro ed orgoglio per la città di Vicenza, che si è sempre dimostrata ospitale.
Il referendum è semplicemente e legalmente, secondo me, inutile.
Viviamo in una democrazia, certo, ma regolata da certe norme indispensabili. Non è possibile sottoporre a referendum ogni atto comunale, ogni ordinanza, e ogni “possibile decisione”. Già 2 Governi eletti dal popolo, e una Giunta comunale si sono espressi.
L’attuale esecutivo ha confermato: i terreni NON si vendono. Si sta discutendo di politica internazionale, sfera destinata al Governo centrale, non ad altri (e ci mancherebbe altro! le entità non statali e le amministrazioni locali nulla hanno a che fare con la politica estera dello Stato)
Il voto referendario, pertanto, prende in giro la gente, mobilita speranze che non esistono in alcun modo.
Voto o non voto, la base si farà.
Solo gli americani potrebbero decidere di rinuciare, e di chiudere tutto.
Se ne andranno i soldati, non ci saranno più posti di lavoro per gli italiani, l’intera area cadrà in decadenza.
Contenti voi…
PS: Abito in Provincia di Vicenza e passo per la città di Palladio quasi ogni settimana.
Quindi, meno boria, grazie: conosco bene la situazione, non copio da giornaletti locali, e se permettete mi schiero per il SI’ alla Base con mie motivazioni.