Conto alla rovescia alla convention GOP
Ago 29th, 2008 | By perplesso | Category: SPECIALE ELEZIONI U.S.A.->
Finita la sbornia dello show della rockstar democratica, si spera che alla convention del partito repubblicano che si aprirà nei prossimi giorni si possa finalmente parlare un pò dei problemi che ha l’Unione: in questi mesi i lettori del Falco hanno avuto il privilegio di poter leggere le parole e le proposte del candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain (e sfido a dimostrare che tutto questo sia passato anche sui nostri mainstreammedia).
Abbiamo cercato di smontare le accuse provenienti sia da sinistra (è vecchio,è la prosecuzione di Bush) che da destra (è troppo morbido sui temi etici) semplicemente offrendo, a chi ha voglia di capire, le parole precise pronunciate dal senatore dell’Arizona. Crediamo che chi ha avuto la pazienza di leggersi le proposte di McCain non sia stupito dal fatto che a poco più di 2 mesi dal voto,nonostante l’impressionante battage pubblicitario che ha sostenuto la rockstar democratica,i 2 concorrenti siano sostanzialmente alla pari ed anzi la riscossa di McCain sia venuta proprio da quello che sembrava dover essere il cavallpo di battaglia della controparte,ovvero il confronto televisivo.
Non sappiamo quanti di voi abbiano visto il confronto dal reverendo Warren o abbiano letto il breve sunto pubblicato sul Falco,ma chi lo avesse fatto ha ben visto (o letto) come quando alla rockstar si pongono domande precise e si chiedono proposte dettagliate l’uomo si perda in un bicchier d’acqua,mentre McCain si dimostri sempre in grado di rispondere a tono.
Nella convention che si aprirà nei prossimi giorni, ci aspettiamo di vedere continuare così il candidato repubblicano: lasciamo stare all’altra parte gli show (anche se un minimo di spettacolo ci sarà anche nell’assemblea del GOP,negli USA funziona così), noi qui parlaimo del destino dell’America e del mondo libero.
In particolare,noi del Falco,in quanto italiani oltre che amici degli USA,ci aspetteremo di sentire finalmente parlare (cosa che finora è stata glissata e non ci dispiacerebbe capire il perchè) di politica estera,di rapporti con l’Europa e (si spera) con l’Italia e di come una eventuale amministrazione McCain si porrà nei confronti dei vari fronti di crisi internazionale (Georgia,Iraq,afghanistan,Darfur,Tibet).
McCain poi non potrà non dire a quali elementi vorrà affidarsi per quello che è unanimimemente riconosciuto come il suo tallone d’achille,ovvero la politica economica: 28 anni fa,una delle chiavi del successo di Ronald Reagan fu proprio l’ammettere di non essere un genio dell’economia,ma un uomo saggio in grado di intuire chi ha le idee giuste e di cooptarlo nella squadra. John McCain è a nostro modo di vedere nelle stessa situazione di Reagan,ci auguriamo tutti che si dimostri altrettanto sagace nello scegliersi i collaboratori,a aprtire dal vicepresidente.
Mancano pochi giorni: forza GOP, gli USA hanno già abbastanza problemi così come stanno per permettersi una rockstar alla Casa Bianca……
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