PCI - PDS - DS - PD : tante maschere, tanti fallimenti
Lug 17th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE->
I nomi cambiano, la sostanza (sotto sotto) resta.
Per carità, può anche costituire un fatto positivo il ravvedimento rispetto agli errori del passato.
Ma nel caso specifico, che riguarda appunto le successive metamorfosi del Partito Comunista Italiano in PDS, DS e PD… si è compiuta una vera e sincera riflessione storica?
Innanzitutto, è utile sottolineare che gli stessi uomini che oggi guidano il Partito Democratico, li possiamo vedere in alcune fotografie, ormai ingiallite ma sempre significative, accanto al simbolo della falce e martello, magari in qualche comizio o direzione politica del PCI.
Un esempio? E’ presto detto:
Eh sì, è proprio lui, il mitico Walter, inconfondibile.
Ci sono voluti molti anni per un completo riciclo come “uomo nuovo”, leader simpatico e buonista del nuovo (?) PD.
Tra l’altro, è bene notare il curioso percorso storico di questo partito, frutto dell’unione a freddo con i vecchi “nemici” democristiani.
Sembrava la simbiosi perfetta, la summa di tutti i valori politici e della miglior classe dirigente, l’incontro perfetto destinato a rispondere in modo puntuale a tutte le domande di riforma del paese.
Eh no, non è andata così.
Il centrosinistra si è dissolto, ormai è ridotto a gruppi che brancolano nella disperazione dell’extraparlamentarismo o del’incapacità di andare al di là di un mediocre terzo dei voti, del tutto insufficienti per l’evoluzione dell’Italia e del modo di concepire le maggioranze e i governi.
Il PCI è fallito con la Caduta del Muro di Berlino e il crollo del socialismo reale, il PDS e la sua “gioiosa macchina da guerra” si sono infranti contro le forze moderate e popolari di centrodestra, da sempre accusate di inferiorità morale e grande incapacità, ma guardacaso sulla cresta dell’onda da quasi tre lustri.
I DS hanno rappresentato solo una pallida ombra di un partito progressista, e sono caduti nelle più stridenti contraddizioni, fra alleanze con i vetero-comisti e patti contemporanei con ex-democristiani.
Il PD…bhè—per carità di patria, lasciamo perdere.
La situazione del PD è sotto gli occhi di tutti.
Per questa volta siamo buoni, e non mettiamo il dito nella piaga.
Tante maschere, tanti fallimenti.
Nel frattempo, il centrodestra italiano vola.
FalcoConservatore
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Il progetto del PD è a lunga scadenza… nel senso che prima che vinca ne passerà di tempo
In fondo se ha comandarlo ci stava gente del vecchio PCI non lo vedo un dramma, in fondo anche a destra un ex-fascista è presidente della camera ed un altro ex-fascista è sindaco di roma… ma su questi due tu non vedi come negativo il provenire dal fascismo… ed anche loro si sono “fusi” con gli eredi di Craxi, ma anche questo per te non è un male.
Con il tempo si vedrà se le scelte sono giuste, a me il progetto piace, ci vorrebbe solo un pò più di grinta e cacciare via le “vecchie glorie” troppo legate ai giochi della politica e del potere.
P.s. ma prima o poi questo blog parlerà dei problemi economici del paese o continuerete a fare articoli solo sull’opposizione od a mettere on-line dei comunicati-propaganda della presidenza del consiglio?
Per onestà (?) intellettuale come si dice in questi casi si potrebbe mettere una foto di Fini che fa il saluto romano, per passare poi alle acque di Fiuggi fino ai giorni d’oggi in cui fa il lacchè ed il passacarte di Berlusconi.
Davvero un bel percorso per la destra sociale, altro che pci pds ds…
Si ultimamente questo blog è a due facce, o comunicati stampa di palazzo chigi (d’altronde la voce del padrone…) o articoli in cui si millanta la morte dell’opposizione e si decantano le future sorti e progressive della destra (?) di governo.
Ma dov’è finita la vera destra, possibile che si sia ridotta a questo, solo a dire si al padrone?
Sembra un blog di forza italia!
Con rispetto parlando…
Fini è andato in Israele. E ha chiesto scusa. Non mi ricordo che D’Alema (& Cie) sia andato in repubblica Ceca, in Slovacchia, in Ungheria, in Bulgaria, in Estonia, ecc… Napolitano, sì, in Ungheria mi sembra, gliene rendo atto.
Guarda che c’erano articoli interessanti sull’ IVG, contro naturalmente, ma li lasciate senza commenti. Certo, voi avete la cultura della morte e una mozione contro l’aborto non è pane per i vostri denti.
Ma che dici?!? VOI chi?
Io sono contro l’aborto!
Stavo ricercando il senso di questo risibile articolo in cui si mette una foto di un giovane veltroni con falce e martello facendo finta che fini non abbia mai abbracciato l’ideologia fascista… mettiamo una foto di fini col braccio teso allora!
Il parallelo fascismo/comunismo a mio parere non calza per niente perchè una cosa è essere stati marxisti ed aver avuto come punto di riferimento il socialismo reale quando poco o nulla si sapeva su cosa accadesse al di là della cortina di ferro altra cosa è fare l’apologia del fascismo nello stesso Paese in cui quell’ideologia non ha portato altro che morte e distruzione ed alcuni anni di guerra e dolori.
Ricordo che il fascismo ci ha portati alla guerra civile per chi non se ne fosse accorto.
Errare è umano ma perseverare…
I vertici e la base del PD non rimpiangono certo il comunismo e gli scempi che ha prodotto, per fortuna!
Il parallelo l’hai creato tu tra una partecipazione ad un comizio del PCI e un braccio teso in saluto fascista. Ti ripeto che Fini e i suoi hanno rinnegato il fascismo e chiesto scusa, quello del PCI (e seguito) non l’hanno fatto, e non mi raccontare la balla del “si ignorava cosa succedeva oltre la cortina di ferro” .Non la beve nessuno. E in questa guerra civile chi era l’ avversario ?
Come chi era l’avversario? Non ignorerai certo che in Italia nel biennio ‘43-’45 c’è stata una guerra civile, una guerra di italiani contro italiani?
Il termine “guerra civile” è tanto caro ai combattenti della RSI mentre per i partigiani è un vero tabù perchè non fu guerra civile ma Resistenza.
Repubblichini e partigiani (fossero essi comunisti, socialisti, cattolici o monarchici) combatterono su fronti opposti commettendo le stesse atrocità di qui la storiografia contemporanea vuole che si chiamino le cose con il proprio nome, fu guerra civile.
La lotta di liberazione fu piuttosto quella di americani, inglesi, francesi, africani, neozelandesi, nepalesi e chi più ne ha più ne metta, senza dimenticare le brigate ebraiche, che lasciarono migliaia di morti sul campo per liberarci dall’occupazione nazista e dal tradimento fascista, che non fu altro che lo strumento dell’occupazione nazista nel nord Italia.
Ed è certo che in questa lotta di liberazione i partigiani abbiano comunque svolto un ruolo decisivo.
Poi perdonami ma chiedere scusa per cosa?
Bene ha fatto Fini a “chiedere scusa” per aver abbracciato convintamente un’ideologia totalitaria e che ha poi rinnegato, un’ideologia che QUI, da NOI ha portato morte e sofferenza, guerre di conquista prima e fratricida poi, non chè asservimento ad uno stato straniero qual’era la Germania nazista.
Altra cosa se permetti aver abbracciato un’ideologia che ha portato sfascio ALTROVE e che è stata rinnegata nei fatti, sciogliendo un intero partito politico e rinunciando alla falce e martello, rinuncia che ha a mio parere un certo significato politico.
Dovrebbero chiedere scusa? Le scuse sono nei fatti.
Sembra di vedere l’innamorato che vuole sentirsi dire ti amo per essere sicuro di essere amato anche se i fatti sono già lì per dimostrarglielo…