Il PD alla frutta cerca l’alleanza con l’UdC: vedremo Finocchiaro e Cuffaro insieme?
Lug 12th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE->
Dopo il doloroso strappo con l’Italia dei Valori di Di Pietro, e la fine di una alleanza durata solo qualche mese - giusto il tempo per cercare di vincere le Elezioni (ma poi si sa, i nodi vengono sempre al pettine) - il Partito Democratico cerca disperatamente nuove vie per cercare di uscire dal guado, e rompere una situazione di gravissima debolezza per un partito che aspira a governare, ma che ha superato solo di poco, nel momento della prova elettorale, un terzo delle preferenze.
L’unico alleato possibile, escuse le formazioni di sinistra radicale ormai ridotte ai minimi termini, extraparlamentari e nel caos più completo, è ovviamente il partito centrista di Casini. Il patto nel PD è voluto soprattutto da esponenti come Rutelli, che proprio oggi ha chiesto con insistenza un cambio di rotta, uno “shock” per risollevare le sorti di un Partito oggettivamente alla frutta. Eppure l’alleanza con Casini appare del tutto sconvolgente, se si pensa alla storia dell’UdC, e all’appartenenza indiscutibile nell’area di CentroDestra. Forse i livelli più alti possono anche cedere a delle “mosse politiche” e rinnegare anni e anni di militanza nelle file della Casa delle Libertà, ma i quadri intermedi ancora oggi, nonostante la rottura precedente alle Elezioni di Aprile, appartengono in modo organico alla coalizione di CentroDestra, con PDL e persino Lega Nord. Pensiamo al caso della Sicilia, dove il patto fra UdC, MpA di Lombardo e PDL è stato vitale per stravincere le elezioni regionali e provinciali.
Il Partito Democratico deve essere ridotto proprio male per seguire questa possibilità, e cercare una intesa con lo stesso partito in cui milita, tanto per fare un esempio, Totò Cuffaro. Per carità, fino a sentenza definitiva Cuffaro è innocente e ha diritto di partecipare alla vita politica in prima persona, ma appare davvero incredibile che persone come la Finocchiaro possano accettare l’alleanza con lui, dopo anni di polemiche giustizialiste e feroci accuse. “Pierfurby” Casini inoltre sa bene che parte dell’elettorato moderato di centro non lo seguirebbe più in questo percorso, rischiando così di perdere fette del partito, e riducendosi a piccolo satellite di una formazione ben più vasta. L’UdC potrebbe diventare una sorta di “Udeur 2″, un gruppo di centro legato in maniera incerta alla sinistra. In questo quadro il CentroDestra ha comunque tutto da guadagnare, perchè sarebbe fin troppo semplice attaccare il PD, e chiamare a sè i moderati delusi da Casini.
FalcoConservatore
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Intendi dire che “appare davvero incredibile che persone come la Finocchiaro possano accettare l’alleanza con Cuffaro” mentre per la destra siciliana collusa con la mafia la cosa è più facilmente digeribile?!?
Questo passaggio non l’ho proprio capito!
quoto Marco, evitando il riferimento alla collusione mafiosa della destra siciliana, ma ricordando anche che l’alleanza in sicilia, tra pdl e udc, è organica in centinaia (credo) di giunte. Insomma, quantomeno, non utilizziamo anche “noi” il due pesi e due misure che tante volte abbiamo criticato.
Come ho scritto, per Cuffaro fino a sentenza definitiva vale il principio di innocenza sancito dalla Costituzione.
Io ho solamente fatto notare che però in certi casi questo principio non è stato molto rispettato, soprattutto dall’ala forcaiola e giustizialista del PD. E questa ala come giustificherà, nel caso, l’alleanza con l’UdC e quindi con Cuffaro?
Qui sta il problema (per il PD).
Allearsi con l’UDC farebbe perdere una marea di voti e di consensi al PD!
Se questa è la fine che aveva in mente veltroni per il PD, poteva benissimo far confluire i DS nella Margherita!
Veltroni può fare una opposizione programmatica con l’UDC, ma non allearsi con un partito di Democristiani che hanno gente come Cuffaro!