Totò il giacobino e la ghigliottina di Piazza Navona
Lug 9th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: VETRINA->
Piazza Navona teatro della giustizia sommaria del redivivo tribunale giacobino, Antonio di Pietro il novello, spietato Robespierre.
Cala a ripetizione la ghigliottina su uno dei luoghi più incantevoli della nostra Nazione, con le ceste che si riempiono di teste illustri e con i boia Grillo, Guzzanti, Travaglio e Di Pietro ad azionare, di volta in volta, l’arma simbolo del terrore.
E’ uno spettacolo macabro, di violenza verbale inaudita . Duole constatare che mai, nella storia della Repubblica, si era arrivati a tanto, neppure ai tempi degli opposti estremismi.
Di Pietro, che è il regista della serata ed il responsabile morale di ogni parola detta, si associa e dissocia a convenienza, cavalcando i sentimenti della scarsa folla accorsa.
Si rende conto sin da subito che la situazione rischia di sfuggirgli di mano ma ciò nonostante non indietreggia.
Il motivo è semplice : il suo popolo vuole la testa di Berlusconi e del suo esecutivo e Totò il Giacobino si sente in dovere di offrigliela.
Veste gli abiti di Robespierre e assume la guida delle opposizioni (dalla sinistra extraparlamentare all’Italia dei Valori, passando per i girotondini ed il popolo di Grillo), mettendo a sedere Walter il buonista e rubandogli in un solo colpo l’elettorato più intransigente.
L’obiettivo dell’ex Ministro è la massa che fa dell’antiberlusconismo il proprio credo : scrive bene Oscar Giannino nell’editoriale odierno di Libero “ogni dileggio della piazza a Silvio è la promessa di un nuovo voto per Di Pietro”.
Anche il Partito Democratico si unisce al coro di sdegno, quello stesso PD che ha la responsabilità politica di aver fatto accedere al Parlamento i rivoluzionari capeggiati dall’ex PM, quello stesso PD che ha prima cavalcato il giustizialismo ed il populismo di Totò il Giacobino per poi rimanerne anch’esso vittima.
E’ giunto il momento di considerare Di Pietro (sia da destra che da sinistra) per quel che veramente è, ossia il nemico numero uno della democrazia : in gioco vi è la sorte della nostra Nazione.
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Punti di vista.
Per me sono altri i nemici della democrazia e sono altri che mettono in gioco la nazione.
In fondo se non ci fosse Di Pietro, il governo di che parlerebbe?
I blogger di che parlerebbero?
Delle azioni di governo? Quali?
Di Pietro ha cavalcato un cavallo che lo ha disarcionato o meglio che lo ha messo in bilico, ma io ho seguito tutta la manifestazione ed a parte la guzzanti, non ho sentito niente di cosi scandaloso.
Grillo ha detto le solite cose (chimara Napolitano Morfeo non è offendere, almeno lo è meno di quello che gli diceva l’opposizione nella scorsa legislatura), Travaglio dice le stesse cose da mesi… insomma solo la Guzzanti ha picchiato duro ed a parte la volgarità gratuita, non ha esagerato nel merito del discorso.
Ovviamente fa fico sparare su Di Pietro, come fa regime sentire i reportage sulla manifestazione di ieri, dove di oltre 4 ore di manifestazione ed interventi, ne hanno tirati fuori solo 3 minuti dei soliti noti.
Poi mi viene da sorridere quando leggo ” mai nella storia della repubblica si era arrivati a tanto”, be forse si è arrivati anche a situazioni peggiori e non bisogna andare troppo in la con gli anni…
Il problema di Di Pietro è che è monotematico… ma in fondo i suoi elettori questo vogliono, come gli elettori della lega vogliono bruciare gli immigrati o pulirsi il sedere con il tricolore.
Insomma ora si scoprono tutti puritani e fino a qualche mese fà si mangiavano la mortadella in senato o davano fuoco al pupazzo di Prodi…
Sono daccordo con Tetsuo…Mi dispiace Salvatore, penso tu abbia mancato il bersaglio della libera informazione per oggi
Non scomodiamo Robespierre, che era comunque un fine intellettuale, aveva una laurea non regalata, non ha mai vinto fanta-concorsi ( ma dalle conseguenze nefaste) . Tonino arruffapopolo è tuttalpiù il pescivendolo Masaniello, che legge con difficoltà persino le dichiarazioni che altri hanno scritto x lui. Rivedere x credere i telegiornali di ieri sera e stamattina.
Grillo con 5 morti sulla coscienza, Travaglio che divide la stanza delle vacanze con un condannato per mafia e per somma coerenza scrive x RIZZOLI, cioè l’editore dei poteri forti. Sono talmente ignoranti che non sanno come la Costituzione, che difendono a parole, non permetta di sottrarre l’elettorato passivo a chi è proprietario di giornali e tv. IL LORO E’ RAZZISMO POLITICO! Allora xchè non vietare la candidatura ai sordi o ai mancini a chi ha i capelli rossi ? Condivisibili solo le critiche al prof. Ratzinger, legittime quale capo di stato straniero ( al pari di BUSH, PINOCHET o CASTRO) che si fondano sulla dimostrata connivenza con la pedofilia dei suoi sottoposti in tonaca.
A mio avviso le frasi piu’ irrispettose dette in Italia negli ultimi mesi sono quelle pronunciate da Mara Carfagna.
L’attuale Ministro delle Pari Opportunita’ il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato (dunque immagino che le idee fossero frutto di riflessioni, che le parole fossero state preparate, seppur minimamente, e che non si sia trattato di un momentaneo attimo di stanchezza che ha limitato l’afflusso di sangue al cervello), e’ riuscita ad esternare frasi del tipo che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare» ». Ora, io non ho nessun pregiudizio contro la Carfagna, mi sta anche simpatica e mi fa pure un po’ pena, catapultata cosi’, da un giorno all’altro e senza nessuna esperienza, in un mestiere cosi’ difficile e di responsabilita’ come quello di Ministro della Repubblica Italiana.
Non so se abbia leccato il pene di Berlusconi, e nemmeno mi interessa piu’ di tanto.
Tra l’altro Carfagna non dovrebbe nemmeno essere completamente cretina, in quanto laureata in Giurisprudenza (con una votazione di 110/110 con lode) con una tesi in Diritto dell’informazione e sistema radiotelevisivo. (Forse era meglio farla sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni).
Ma allora, come si fa a dire che per volersi bene il requisito e’ poter procreare???
Che forse non si vogliono bene madre e figlio?
Devono per forza essere incestuosi per amarsi?
Oppure nel caso io fossi sterile, incapace di procreare, non potrei voler bene a una donna?
Non potrei sposarmi?
Non potrei formare una famiglia??
E che dire delle coppie che volessero adottare un bambino, invece che crearlo dal loro sperma e ovulo?
Anche la ministra Carfagna e’ figlia della cultura italiota, fomentata dalla falsa tolleranza vaticana, irrispettosa delle differenze, incapace di concedere diritti a chi si bolla come altro, diverso.
Carfagna, si vergogni, lei non e’ un ministro.
La Guzzanti non avrebbe esagerato, allora la pensi come Papà Paolo… Cara Ministro, tengo famiglia. E la voglio unita a qualsiasi costo, anche a rischio di sacrificare l’unità di governo e di partito. Questo la ratio del messaggio recapitato da Paolo Guzzanti al Ministro. e si è scatenato nella difesa della libertà di comizio della figliola comica. O, se preferite, della comica figliola, che nostalgica dei teatri ha sfruttato il palco di piazza Navona, durante il ‘No Cav day’, intrattenendo grevemente il pubblico…
BLOG “SPIGOLI”: http://www.spigoli.info
La dx italiana purtroppo è appiattita, in tema di famiglia, sulle posizioni papiste, quando sono in gioco i diritti altrui. Quanto ai proprii…bè…Nessuno dei maggiori esponenti può fare la comunione.
Anche chi si spaccia come apertamente come l’ economista (pesudo) liberale CARLO PELANDA, lega l’amore alla procreazione. E chiedendo vantaggi fiscali solo x chi ha figli. Peccato che chi manda avanti lo Stato siano i singles, che ad esempio pagano le scuole anche ai bulli ed ai somari, i reparti maternità e quant’altro legato alla procreazione ( che comunque è nata da un atto di piacere). Sotto questo profilo S.B. e soci sono impresentabili, piccoli Ahmadinejad senza - per ora -il nucleare. La dx italiana è, purtroppo, totalmente priva di spirito liberale, perchè il Paese è profondamente illiberale. Da una parte le zone occupate x secoli dallo Stato pontificio
( Toscana e Liguria a parte) hanno sposato la teoria marxista (seppure scolorandosi via via), dall’altra 5 regioni ( formalmente molto religiose) sono in mano alle varie mafie che s’alleano anche con la sx (v. Bassolino & c.) Nelle altre aree troppi sono, con il cattivissimo esempio della FIAT, sempre pronti a privatizzare i profitti e socializzare le perdite. La differenza fra dx e sx ? La prima almeno, escluso il piano personale, è coerente. L’altra da 8o anni con la mano sx fa finta di difendere i diritti ( L. 40, OMOSEX, L. 194, DIVORZIO LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO ETC ) ma con la destra stringe un patto di ferro con chi
non vuol neanche sentir parlare (islamici, comunisti cinesi etc..) di questi diritti.