L’amore per la patria è ancora un valore?
Lug 7th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: SOCIETA'->
La nostra Patria nel corso della sua Storia ne ha subito parecchie.
Dopo il fulgido esempio di valore militare e di strenua resistenza di fronte al nemico austroungarico e la vittoria del 1918, dopo gli anni del fascismo in cui si sono costruiti monumenti ai caduti ed è stata tenuta alta la Bandiera, la Patria ha subito l’onta della divisione dell’8 settembre ed è stata macchiata dal sangue della Guerra Civile e fratricida.
Non è questo il luogo dove discutere più approfonditamente di simili vicende; basti prendere atto che dopo la II Guerra Mondiale l’Italia non è stata più la stessa, ma ha subito il disonore delle divisioni interne, dei progetti comunisti tesi a svendere il territorio nazionale al nemico e all’orrore dell’ideologia comunista e sovietica.
Oggi, con la fine della leva militare generalizzata, con l’ignoranza imperante della gioventù, con il totale dispregio di Monumenti lasciati cadere nella dimenticanza e nell’ombra, con le Lapidi, ovvero con la nostra Memoria Storica, lasciate alla distruzione causata dagli eventi atmosferici e ancor di più, su un altro piano, dalla cancellazione del ricordo… si può ancora parlare di Amor di Patria?
Purtroppo si deve prendere atto che in questo momento storico ormai Valore e Virtù sono stati lasciati cadere, e che non c’è più freno per chi sputa sul Tricolore.
Passi il federalismo nel quadro dell’unità, passino le nuove forme di valorizzazione delle tradizioni locali, del dialetto, dei costumi.
Chi nega che ciò sia impossibile, o deleterio?
Anzi!
Il recupero della Tradizione, anche locale, deve essere considerato un aspetto positivo.
Ma l’Italia non si deve dimenticare!
Chi si scorda dei sacrifici compiuti per l’Unità, per vincere le Guerre, per mantenere unita e concorde la Patria… si dimentica colpevolmente anche della sua Storia.
Guai!
FalcoConservatore
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