Zapatero si vendica sulle radici cristiane della Spagna
Lug 6th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA INTERNAZIONALE->
La notizia è di quelle che fanno venire una certa rabbia.
Si può decidere con così tanta facilità, in un modo che rasenta la vendetta post-elettorale, di cancellare le radici cristiane di un paese come la Spagna?
Togliere il Crocifisso, negare i funerali di Stato cattolici, prospettare la fine dei cappellani militari… tutti questi provvedimenti rappresentano la via giusta per la cosiddetta “laicità”?
In questo modo infatti si sradica una tradizione plurisecolare, si getta via il riconoscimento oggettivo che il popolo spagnolo, in grande maggioranza e da tempo immemore, è intimamente cristiano.
Il Re deve agire per evitare questo scempio. Non attraverso il sovvertimento del voto popolare, per carità, ma tramite una persuasione nei confronti di Zapatero, per fargli capire che di fronte alle sfide odierne, di fronte all’attacco dell’Occidente, chi perde la sua identità è destinato a confondersi e, lentamente, a non esistere più.
I Socialisti spagnoli devono prendere atto che simili atti sono nocivi per la sopravvivenza stessa dell’identità spagnola. Non può esistere una Spagna che nega le sue radici, le rigetta in modo barbaro, e si “vendica” una Fede che coinvolge la Storia e la popolazione stessa dell’intero paese.
FalcoConservatore
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Così hanno massacrato due volte le popolazioni del centro e sudamerica, una volta per la fede, e oggi contro questa stessa fede.
resta da augurarsi in un movimento pacifico di massa che faccia presente a Zapatero che la realtà è diversa dai sogni suoi…..passi il rimuovere i crocifissi da tribunali e uffici pubblici,ma mi si spieghi quale offesa alla laicità dello stato sarebbe il cancellare i cappellani militari o il proibire i funerali religiosi…..
Ma non eravate voi quelli che si indignavano per l’intromissione della Spagna nella politica Italiana?
Non eravate voi quelli che dicevano “il voto popolare è sovrano ed è giusto che il governo in carica decida in piena autonomia”?
Non eravate voi quelli che criticavano Napolitano perchè dicevano che condizionava troppo il governo?
Detto questo, a me il crocifisso non fà ne caldo ne freddo, anche se sono cristiano… credo più ad un rapporto “personale” con la fede e non legata a simboli o statuette, capisco comunque chi è legato alle tradizioni e se fosse per me non le cambierei… ma non siamo nell’800 e le scelte religiose sono sempre più in conflitto con la vita di tutti i giorni e forse non è un male evitare un possibile terreno di scontro… si chiama si laicità, ma anche buonsenso.
Inoltre sui cappellani militari (che già sono una contraddizione in termini, visto il pacifismo di base della dottrina cristiana), bisognerebbe anche mettere gli imam militari, od i monaci buddisti militari… insomma anche una sola persone di religione non cattolica, ha diritto al suo “prete” militare… o no?
@Tetsuo
In questo post c’è scritto “Il Re intervenga”, non c’è scritto “Napolitano intervenga”. Intervenga cioè chi è deputato a farlo, il popolo il primis, non chi non ha voce in capitolo… La cosa mi sembra alquanto diversa, per questo ostica da capire ai fedeli della confessione “laicismo”…
Monaco buddista come cappellano militare??? Mi sembra proprio una “cappellata”… Perché allora non mettere anche i maghi vudu insieme ai medici, oppure le veggenti africane insieme a quelle italiane. Insomma anche una sola persona di nazionalità non italiana, ha diritto al suo “mago”… o no? Ma per favore…
Simone, ma capisci quello che scrivo?
“In questo post c’è scritto “Il Re intervenga”, non c’è scritto “Napolitano intervenga”. Intervenga cioè chi è deputato a farlo, il popolo il primis, non chi non ha voce in capitolo… La cosa mi sembra alquanto diversa, per questo ostica da capire ai fedeli della confessione “laicismo”…”
Il popolo in primis ha appena rieletto Zapatero, quindi mi sembra sia già intervenuto… o le decisioni del poolo sovrano valgono solo se è eletto Berlusconi?
Chiamare in causa il RE equivale a chiamare in causa Napolitano… da qui la mia analogia… capisco che è ostico da capire, ma ho cercato di spiegartelo con parole semplici.
“Monaco buddista come cappellano militare??? Mi sembra proprio una “cappellata”… Perché allora non mettere anche i maghi vudu insieme ai medici, oppure le veggenti africane insieme a quelle italiane. Insomma anche una sola persona di nazionalità non italiana, ha diritto al suo “mago”… o no? Ma per favore…”
Anche qui trattasi di esempi ed estremizzazioni , la prossima volta vuoi i disegnini?
Si parla di confessioni religiose ed esercito, il riferimento ai medici mi risulta oscuro, come il riferimento ad una sola persona non italiana che abbia bisogno del suo “mago”.
Primo chi sta nell’esercito è giocoforza della nazione che l’esercito rappresenta, secondo se ammettiamo i cappellani, allora ogni credo religioso ha diritto ad essere “rappresentato” nell’esercito, terzo… le persone non italiane seguono la stregoneria, le vegenti ed i maghi vudu?Bel concetto di estero hai… dopo di noi, il nulla
Scusa l’ironia, ma la prossima volta cerca di capire cosa scrivo.
Zapatero è stato eletto solo da metà del popolo spagnolo, come la mettiamo con quelli che non la pensano come lui?
Io sono d’accordo di togliere ogni simbolo cristiano da ogni luogo pubblico italiano (o spagnolo, o svizzero..) ma allora voglio la bandiera italiana (o spagnola, o svizzera che sia) più il ritratto del presidente della Repubblica, più una copia della costituzione in ogni luogo, aula di scuola o tribunale, ogni fermata di autobus !
Voi fate finta di non volere capire l’importanza dei simboli - religiosi e/o repubblicani - servono solo a ricordarci che nella vita ci sono dei paletti, dei limiti alla nostra libertà. Per un cristiano c’è il crocefisso a ricordargli che alcune azioni sono peccati, altre sono permesse. Lo stesso vale per un laico, il suo limite è il codice penale e la costituzione.
Continuando a diffondere il relativismo, finiremo allo sbando più totale, così come avviene già all’interno delle famiglie e delle scuole, dove gli adolescenti ci hanno preso la mano e sono ormai senza freni. (E provate a dirmi che non è vero). Purtroppo nelle scuole non si cominciano più le lezioni con la preghiera, ma neanche con l’inno nazionale. Quello che vorrei fare capire è che l’autorità (nel senso di fermezza) è una necessità per i giovani, e anche per gli adulti, dunque non distruggete i crocefissi senza rimpiazzarli con un altro simbolo altrettanto efficace.
“Zapatero è stato eletto solo da metà del popolo spagnolo, come la mettiamo con quelli che non la pensano come lui?”
Zapatero, come Berlusconi, ha vinto le elezioni e governa.
Anche in Italia poco meno della metà degli italiani non ha votato Berlusconi, ma non vedo questa tua apertura in Italia su chi la pensa in maniera diversa dal governo.
“Io sono d’accordo di togliere ogni simbolo cristiano da ogni luogo pubblico italiano (o spagnolo, o svizzero..) ma allora voglio la bandiera italiana (o spagnola, o svizzera che sia) più il ritratto del presidente della Repubblica, più una copia della costituzione in ogni luogo, aula di scuola o tribunale, ogni fermata di autobus !”
Concordo nel mettere bandiera e foto del presidente in ogni luogo pubblico/statale in Italia… alle fermate degli autobus mi sembra esagerato
“Voi fate finta di non volere capire l’importanza dei simboli - religiosi e/o repubblicani - servono solo a ricordarci che nella vita ci sono dei paletti, dei limiti alla nostra libertà. Per un cristiano c’è il crocefisso a ricordargli che alcune azioni sono peccati, altre sono permesse. Lo stesso vale per un laico, il suo limite è il codice penale e la costituzione.”
Voi?
Che fai generalizzi?
Voi chi sarebbe?
I demoni?
Gli anticlericali?
I laici?
Chi sono i Voi nella tua mente?
Io capisco la necessità dei simboli e sono concorde nel loro uso nella vita pubblica… ovviamente parlo dei simboli repubblicani.
Concordo che per un cristiano sia importante il crocefisso, infatti nessuno obbietta che un cristiano si metta al collo il suo crocifisso per ricordargli la sua fede.
“Continuando a diffondere il relativismo, finiremo allo sbando più totale, così come avviene già all’interno delle famiglie e delle scuole, dove gli adolescenti ci hanno preso la mano e sono ormai senza freni. (E provate a dirmi che non è vero). Purtroppo nelle scuole non si cominciano più le lezioni con la preghiera, ma neanche con l’inno nazionale. Quello che vorrei fare capire è che l’autorità (nel senso di fermezza) è una necessità per i giovani, e anche per gli adulti, dunque non distruggete i crocefissi senza rimpiazzarli con un altro simbolo altrettanto efficace.”
Non credo sia il relativismo (che non capisco cosa entri in questa discussione) a minare la famiglia, le scuole e gli adolescenti.
Sono i falsi valori che fanno i danni, dove tutti cercano solo di apparire fregandosene della sostanza, dove tutti cercano di fare i soldi ad ogni costo perchè nessuno vuole vivere da operaio, dove non esiste il rispetto per gli altri e per i diversi, visto che se non sei del gruppo non conti nulla.
Io non ho mai cominciato le lezioni con le preghiere, ma non sarei contro l’inno di mameli insieme alla campanella di ingresso a scuola.
Non amo l’america, ma invidio il loro “culto” per inno e bandiera che li rende un popolo unito almeno nell’amor patrio.
Qui da noi con il tricolore ci si puliscono il sedere.
E’ vero serve femezza, ma non la trovi nel crocifisso, la trovi nel rispetto delle regole repubblicane… ma se ci troviamo una classe dirigente che se ne frega delle leggi repubblicane, che mina l’autorità giudiziaria, che “giustifica” il non rispetto delle regole con una scrollata di spalle… e difficile imporre fermezza.
a Testuo
Scrivi troppo lungo, non c’è bisogno di fare riporti, so quello che ho scritto.
Ho usato il “voi” per designare Testuo e quelli che vogliono togliere il crocefisso, non vorrei che il blog diventasse nostro personale !
Il relativismo c’entra, eccome. E’ la causa prima di questa “guerra” del crocefisso. Lo dici tu stesso quando nomini i falsi valori, il rispetto per gli altri, (ma anche il rispetto per me/noi). Meglio di me l’hanno spiegato Pera e Ratzinger nel libro “senza radici”, dove sono illustrati benissimo i pericoli del relativismo e le assurdità (decostruttivismo) alle quali si può giungere negando le nostre “radici cristiane”. Lo scrivo virgolettato perché è un’espressione così tanto mal usata e inflazionata che sembra avere perduto il suo significato.
Dici di ammirare l’America per il suo rispetto dell’inno e della bandiera, anch’io, ma ricordo soprattutto il loro “in God we trust”. Laicismo e radici cristiane non sono dunque incompatibili e fin quando non ci sarà nel cuore degli Italiani un amore per la bandiera e l’inno italiano simile a quello americano, meglio non levare i crocefissi… E non c’è bisogno di aspettare istruzioni all’uso dall’alto, è una scelta che possiamo fare anche noi, dal basso.
Ricordo con tenerezza la preghiera prima di cominciare le lezioni, avevo solo 6/7 anni ma dava la carica, certamente non per le parole - come fa un bambino a capire “dacci oggi il nostro pane quotidiano”? - ma per il senso di appartenenza, e lo recitavano anche le bambine musulmane, forse perché è una preghiera universale e fa riferimento allo stesso Dio. Comunque nessun genitore veniva a rompere ! Non mi ricordo quando è finito.
Nota: si trattava di una scuola comunale della laica E anticlericale Francia.
Non scrivo lungo, ma cerco di ribattere punto per punto, altrimenti si perde il filo del discorso
Io non voglio togliere il crocifisso, ma riconosco che essendo un simbolo cristiano non trovo assurdo toglierlo dai luoghi dello stato, ma il toglierlo dai luoghi dello stato non vuol dire essere anticristiani.
Io non nego le radici cristiane dell’italia e dell’europa, ma neanche dico che si può imporre per legge tali radici.
Quelle radici fanno parte di noi stessi e del nostro modo di pensare, ma è necessario che gli stati siano laici e che le leggi rispecchino questa visione laica che non deve essere in contramposizione con la religione (qualunque sia) ma dare a tutti la possibilità di vivere il proprio culto nel rispetto di quelli altrui.
Nel God we trust degli USA, oramai è rimasto solo nelle banconote, visto che gli USA non sono proprio dei campioni di etica cristiana (vedi pena di morte ad esempio).
Non si devono imporre le radici cristiane, ci sono già, piacia o no.
Quello che vogliono fare è negarle per legge, e se togliamo le fondamenta, il tetto ci crollerà addosso. La definizione di “laico” è : che si ispira a concezioni di autonomia o indifferenza rispetto all’autorità ecclesiastica, e mi va bene, ma negare che la storia d’Italia, la nostra costituzione, i nostri codici siano intrisi di morale cristiana è assurdo. Comunque non vedo il male che ci può fare un pò di sana regola cristiana negli affari di stato, basta appunto che sia “sana regola”. E se la contrapposizione a radici cristiane è la legge sull’aborto, la liberalizzazione dello spinello e varie, preferisco il crocefisso.
Uomo materialista, leggi qua, è la terza strofa dell’inno americano:
Oh! thus be it ever, when freemen shall stand
Between their loved homes and the war’s desolation!
Blest with victory and peace, may the heaven-rescued land
Praise the Power that hath made and preserved us a nation.
Then conquer we must, for our cause it is just,
And this be our motto: “In God is our trust.”
And the star-spangled banner forever shall wave
O’er the land of the free and the home of the brave!
PS se levano il crocefisso, quanto ci metteranno a mettere al bando la “Divina Commedia” ?