Pocos, locos y malunidos

Lug 3rd, 2008 | By FalcoConservatore | Category: FALCODESTRO-AGGREGATOR, POLITICA NAZIONALE

dal blog Spigoli

I colonizzatori spagnoli lo dissero dei Sardi. Gli italiani lo potrebbero dire di coloro che si agitano a destra di Alleanza Nazionale: “pocos, locos y malunidos”. Non era necessario avere poteri magici per prevedere ciò che sta accadendo in queste settimane. Forse, si poteva dubitare della rapidità e della spudoratezza, determinate dalle ‘doti’ dei singoli protagonisti.
Inevitabilmente, l’evento scatenante è stato il mancato superamento del quorum necessario per l’ingresso alla Camera dei deputati da parte della lista “Destra-Fiamma Tricolore”, che ha generato il panico tra aspiranti illusi ed aspiranti delusi, accentuando vizi congeniti e mai sopiti, invidia repressa e memoria labile. Tanto che i prossimi mesi non promettono niente di buono.
Il mancato obiettivo aveva prontamente generato un intenso dibattito all’interno delle due militanze - distinte e spesso troppo distanti - sugli scenari del dopo elezioni, con derive immaginifiche sulla fusione dei due partiti in vista degli appuntamenti elettorali del 2009. Un meritorio tentativo di ragionare su progettualità, obiettivi, organizzazione, quadri, politica, mentre nelle stanze attigue i ragionamenti parrebbero essere stati meno nobili.
Archiviata la campagna elettorale, è prontamente rispuntato uno sfacciato corteggiamento verso il Cavaliere, garantendo patenti di fedeltà e di vicinanza ideale e programmatica, assolutamente inimmaginabili per chi avesse seguito alcuni dibattiti televisivi ricchi di proclami, apparsi già allora tanto esagerati quanto poco credibili.
Insomma, sguardi languidi verso il Premier e stilettate verso i vecchi ‘camerati’. «L’alleanza elettorale è terminata il giorno dopo il voto. Non siamo noi che andiamo ad elemosinare un assessorato… né siamo noi quelli incollati alle poltrone dei consigli comunale e provinciale», si affrettava ad annunciare perentorio Giuliano Castellino, segretario provinciale romano e componente della segreteria nazionale della Fiamma, accusando gli ‘ex soci’ de La Destra di fare l’occhiolino ai vincitori.
Accantonata l’ipotesi fusione, La Destra ha prontamente annunciato conferenza programmatica estiva e congresso autunnale per decidere la propria linea politica e l’eventuale nuovo segretario. Fiamma Tricolore, invece, pare aver già individuato un nuovo ed inaspettato indirizzo. Qualche giorno fa, il Comitato centrale ha deliberato di «intraprendere un percorso politico che affianchi, contribuendo con proposte costruttive, il Popolo della Libertà… preannuncia la convocazione del Congresso Nazionale che discuta e vari la nuova linea politica, certi che la nostra identità possa dare un contributo importante al cambiamento in atto in Italia.»
Percorso difficilmente interpretabile con un dizionario della politica, bensì per agevolare l’esegesi necessita un prontuario elettorale, soprattutto alla luce delle notizie sul possibile sbarramento anche per le elezioni europee e della forte concorrenza interna di nomi del calibro di Musumeci, Buontempo e Storace. Fattori che renderebbero difficile la conferma al Parlamento Europeo del segretario nazionale Luca Romagnoli (nel frattempo, sbarazzatosi di una grossa ed attiva fetta di oppositori interni grazie ad un lapidario decreto di espulsione recapitato a Gianluca Iannone di Casa Pound per ‘lesa maestà’). Perciò, secondo il leader fiammista, e i suoi dotti sostenitori, è diventato necessario «essere protagonisti del cambiamento che è indiscutibilmente in atto in Italia… iniziare un percorso politico che non rimanga indifferente di fronte alla vittoria e alle azioni di governo del Popolo della Libertà… rilanciare la nostra politica all’interno del centrodestra.»
Un bel politichese per spiegare che Romagnoli gioca il suo jolly (resta solo da decidere se accodandosi subito ad An o attendendo la nascita ufficiale del Pdl), ammantato di contenuti, nel tentativo di emulare il colpo da biliardo riuscito ad Alessandra Floriani, che col suo ‘partito fantasma’ sì è garantita uno stipendio pubblico per altri cinque anni all’ombra del Cavaliere, cedendo lo scranno del Parlamento Europeo al suo ‘cavaliere nero’ Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, che per ora continua a ballare da solo. Nel ‘caso Romagnoli & C.’, però, servirebbe anche la lista bloccata dei ‘nominati’, perché con le preferenze Strasburgo si allontanerebbe diversi anni luce.
Tanti i dubbi che affiorano dalla semplice lettura del comunicato della svolta repentina.
Quale potrà essere il “percorso politico che affianchi il Pdl”, se non un’inevitabile totale annessione (anche se comincia a girare la ‘barzelletta’ della doppia tessera), visto che la Fiamma non ha la caratterizzazione territoriale che viene riconosciuta a Lega e Mpa, unici alleati esterni di Berlusconi?
Quale “contributo importante” potrà dare l’identità rivendicata da Romagnoli se questa verrà irrimediabilmente diluita - insieme a quelle provenienti da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Nuovo Psi, Pri, Nuova Dc ecc. - per dare vita al ’minestrone insipido’?
Tra tanti dubbi, affiora una tremenda preoccupazione: nel polverone generato dalle elezioni non si intravedono nitidamente uomini con idee adeguate e chiare, affinché il patrimonio politico-culturale (che rischia la dispersione definitiva) non sia irrevocabilmente vittima dei soliti noti, ‘pochi, folli e disuniti’, troppo attenti alla salvaguardia della propria ‘cadrega’.

Faber

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2 comments
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  1. Solo per dovere di cornaca, il pezzo è tratto dal BLOG “SPIGOLI”: http://www.spigoli.info

  2. Cari amici di FALCODESTRO,
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