Bravo Calderoli: tagliate migliaia di leggi inutili

Giu 26th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE, VETRINA

Con l’entrata in vigore del Decreto Legge 112 del 25 Giugno 2008, finalmente diviene realtà il “falò” di leggi, decreti del Presidente della Repubblica, leggi di conversione. Migliaia di inutili norme scompaiono, grazie all’attività impeccabile del Ministro Roberto Calderoli, che ha raggiunto appieno i compiti del suo ufficio, relativo alla Semplificazione.

In realtà il Decreto - all’Articolo 24 denominato “Taglia-Leggi”- specifica che l’abrogazione avverrà fra 60 giorni. Ma non ci sono dubbi sull’approvazione di un provvedimento collegato alla Finanziaria 2009. Diviene quindi realtà, in modo paradossale, la promessa fatta in campagna elettorale da Veltroni, riferita alla necessità di cancellare 5000 leggi. Per essere precisi non siamo ancora su questa cifra (alcuni calcoli, testimoniati dal gran numero di tabelle contenute in Gazzetta Ufficiale, parlano di un taglio di 3500 disposizioni), ma lo stesso Calderoli si è impegnato a procedere nel suo lavoro.

Scompaiono così norme assurde, varate addirittura negli anni ‘60… dell’800, ormai desuete, inutili, capaci solo di complicare ancor di più il lavoro dell’Amministrazione dello Stato. Calderoli ha mantenuta la parola: più semplificazione, più efficienza. Bene così!

 

FalcoConservatore 






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2 comments
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  1. Complimenti a calderoli, davvero.

  2. Attenzione però a cosa si taglia.
    L’Italia è stata la culla della cultura Giuridica.
    Il nostro ordinamento è fortemente permeato da espressioni tramandati in lingua Latina che vengono ancora citate per riassumere concetti specifici (penso, tra migliaia di altri, al concetto di diritto di proprietà).
    Altri ordinamenti (se non ricordo male anchè quello tedesco ritarda a liberarsi dall’influenza del vetusto codice romano) trovano riferimenti diretti nell’eredità giuridica del popolo romano che la nostra storia ricorda a tutto il mondo.
    Tagliare e cucire molte volte può andare oltre la linea di condotta di uno Stato che nasce proprio perchè ha dei precisi compiti / doveri Istituzionali verso il popolo che vive sul Suo territorio (Difesa dei Confini e dell’Ordine Pubblico, garanzia della Sanità, Pubblica istruzione, Viabilità ecc).
    Cambiare continuamente leggi e regole del gioco possono indurre a pensare che c’è una ragione più alta della Ragion di Stato.
    Adesso a poter mettere ordine è il Popolo delle Libertà.
    Espressione di un Centro Destra moderato, conservatore, produttivo, consapevole dei problemi del Nostro Paese.
    Speriamo che finalmente si dia una sfoltità alla giungla normativa voluta negli anni da uomini di diversa opinione politica.
    Una giungla di leggi che rendono la Magistratura e lo Stato più deboli nell’amministrare la Giustizia.
    Una condizione di confusione e di disagio oltre che di sfiducia per i cittadini comuni, ogni tanto Popolo Sovrano.

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