Bufera sulle norme “salva premier”: ma dove sta la verità?
Giu 16th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE->
E per fortuna che l’informazione è in mano a Silvio Berlusconi. Ai giornali giunge la notizia di alcune novità in merito al “decreto-sicurezza”, che possono indirettamente riguardare anche il Presidente del Consiglio (nelle modalità che saranno discusse più avanti), e subito si scatena la bufera, e si parla ancora una volta di leggi “ad personam” e di norme “salva premier”. Se l’informazione fosse davvero serva di Berlusconi non si parlerebbe in questo modo, ma ovviamente va benissimo così: è la democrazia, che continua a vivere nonostante qualche “gufo” che afferma polemicamente e con toni tragici il contrario.
Sul merito della questione, siamo andati a verificare i contenuti di una proposta ancora “in fieri”. Non vi sono dunque solide certezze sull’argomento, ma c’è comunque qualche particolare che sgonfia totalmente qualsiasi polemica, o tentativo di definire queste novità come norme fatte ad uso e consumo di un uomo solo. L’emendamento presentato dai Relatori al “decreto-sicurezza” prevede infatti i punti seguenti:
- Sospensione di 1 anno per i processi che riguardano i reati non gravi, con pena massima inferiore a 10 anni di reclusione;
- Lo slittamento prevede comunque la sospensione di tempo equivalente della prescrizione;
- Precedenza per i processi in atto con imputati detenuti, e per i processi per reati gravi (omicidio, mafia, terrorismo, e per tutti i reati che prevedono più di 10 anni di reclusione);
- La sospensione del processo non impedisce il patteggiamento;
- La sospensione non lede il diritto della parte civile di procedere con il procedimento in sede civile;
- La sospensione non tocca l’attivita’ urgente del tribunale, come ad esempio un incidente probatorio, per la quale il giudice puo’ procedere comunque anche in caso di sospensione.
http://notizie.alice.it/notizie/poli…,15143683.html
Come si vede, nelle nuove proposte c’è equilibrio. I processi più urgenti, fatta salva l’obbligatorietà dell’azione penale, hanno la precedenza. I procedimenti per reati meno gravi sono sì sospesi per 1 anno, ma non vi è alcun rischio di danneggiare le parti civili, o di utilizzare i termini di prescrizione. La giustizia è così aiutata, facilitata, velocizzata, senza scandalo per nessuno.
Considerata la grave situazione del sistema giudiziario…a mali estremi, estremi rimedi. Certamente queste novità dovranno essere discusse, e l’opposizione ha tutto il diritto di criticare eventuali punti negativi, considerati inopportuni. Ma davvero non si vede lo scandalo di un provvedimento che facilita il giudizio per reati gravi, senza scalfire la possibilità per i giudici di emettere, per tutti, una sentenza.
Ad ogni modo, sarà bene attendere il testo definitivo e gli eventuali interventi in Parlamento. Con calma e serenità, senza gridare allo sfascio o allo scandalo.
FalcoConservatore
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Ma dai! Napoli continua ad affogare nei rifiuti, Alitalia sta fallendo miseramente e l’inflazione è alle stelle..e Silvio pensa alle intercettazioni e alla sospensione dei processi dove anche lui è dentro! Anche una persona di destra capisce che così non si va molto lontani..Ridicolo come il tuo premier!
La storia giudiziaria di Berlusconi è ancora ritenuta seria da menti ossessionate come quelle di travaglio, ma nonostante sia stata chiusa da una lunga serie di assoluzioni e archiviazioni, viene usata contro ogni riforma che vada a favore delle persone comuni e dell’ammodernamento dello stato.
Saluti
Se Berlusconi ha proposto queste modifiche alle leggi per suo uso e consumo, ha fatto benissimo. E’ da 15 anni in politica, ma i giudici si svegliano sempre quando è in un ruolo di primo piano. Berlusconi crede nella sua squadra e nella loro possibilità di fare bene per 5 anni - forse pecca di presunzione, ma che lo lascino fare una volta per tutte. Se riesce a trasformare gli Italiani tutti in un popolo virtuoso, per me può farsi tutte le leggi che vuole. Gliene propongo una: sospensione di una settimana ai parlamentari che alzano la voce sopra i 45 dB o storpiano la lingua italiana ………
Senza essere ipocrita, questa è una NORMA SALVA PREMIER
e io sono totalmente d’accordo con Berlusconi.
Questo processo come gli altri 93 a carico di Berlusconi degli ultimi 15 anni, è antecedente alle elezioni.
Gli elettori se ne fregano dei processi giudiziari e vogliono che Berlusconi governi.
Fa benissimo a tutelarsi.
Tra 5 anni, se la maggioranza non fa danni, il processo potrà riprendere e dimostrare per l’ennesima volta la malafede della magistratura.
A ME PIACEREBBE FARE UNA CASISTICA: SERIA IN TAL SENSO : INVITARE TUTTI QUEI CITTADINI CHE COME IL PREMIER BERLUSCONI SONO STATI BISTRATTATI DA GIUDICI INIQUI E SONO STATI PUNITI TOSATI E MESSI ALL’ANGOLO;MINACCIATI DI RIMETTERCI IL LAVORO E LA CASA….E VEDIAMO CHE SUCCEDE !!! ANTONIA DA FIRENZE
Come mai nessun magistrato va a indagare sui 7 miliardi di buco che VELTRONI ha lasciato al comune di ROMA.
Come mai nessuno parla del buco del taglio dell’ici, dei tanti fondi che sono stati tolti per accontentare gli elettori che hanno creduto all’affermazione populistica di Berlusconi? Università, trasporto pubblico, reti televisive e informazione pubblica, violenza sulle donne, integrazione degli immigrati…perchè nessuno ne parla e parlate solo di come fa bene Berlusconi a pararsi il culo con una legge e non pagare ciò che dovrebbe? Forse perchè è comodo che non si sappia la realtà delle cose…
Non entro nel merito della legge, anche se la trovo decisamente “bizzarra” sia come tempistica, sia come fondamento… visto che Berlusconi si è sentito in dovere di mandare una lettera a Schifani per appoggiarla pubblicamente e visto che mi sembra sia la prima volta che un Premier si faccia consigliare dai suoi legali, su quali leggi fare in italia.
Resta innegabile la contrapposizione tra frasi come “certezza della pena” e “blocco dei processi”, come quello del reato di clandestinità da punire con un processo e poi bloccare per legge quelli sotto i 10 anni di pena… rimango un pò confuso nel capire, cosa effettivamente voglia fare il governo.
Riporto, invece, un pezzo dal corriere.it, dove si capisce benissimo che gran casino sarà applicare questa legge e quanto in termini di tempo e denaro ci costerà questa genialata.
“Bisognerà che in ogni tribunale ogni cancelleria di ciascuna sezione verifichi a mano, fascicolo per fascicolo, se il reato risale a prima del 30 giugno 2002, se è punito con più o meno di 10 anni, se è tra quelli per cui la sospensione è esclusa dalla legge: per esempio, se gli imputati non siano magari detenuti anche per causa diversa dal processo teoricamente da sospendere (altra circostanza che i registri non attestano e che subisce ripetuti aggiornamenti). Ad aggravare l’impasse c’è il fatto che questa verifica non potrà essere scaglionata giorno per giorno, man mano che verranno chiamati i relativi processi; ma dovrà essere fatta tutta insieme e in una volta, prima che entri in vigore la legge, perché essa impone ai Tribunali di notificare «immediatamente» agli imputati la sospensione dei processi congelabili. E per notificarli, bisogna prima sapere quali siano. Sotto questa massa di notifiche da fare, schiatteranno le cancellerie già sotto organico del 12% a livello nazionale e con picchi del 30% al Nord: se i processi da sospendere fossero anche solo qualche decina di migliaia anziché i 100mila stimati dall’Anm, e tenendo presente che in quasi tutti i dibattimenti gli imputati sono più di uno, difficilmente le cancellerie potranno reggere la moltiplicazione delle notifiche sia nella partita di andata (quando bisognerà notificare le sospensioni) sia in quella di ritorno (quando dopo un anno bisognerà rifare i ruoli di udienza e rinotificare la data di ripresa dei processi sospesi). Con spese peraltro enormi, consistenti nel costo della montagna di fax da spedire o dei circa 9 euro a notifica se a mezzo posta. L’assurdità di questo modo di legiferare, prima ancora che nei dubbi costituzionali sul suo contenuto, sta proprio in questo irresponsabile prescindere dalle ricadute pratiche delle norme. «Occorre rifare i conti» è un sano proposito. Solo che sarebbe stato meglio pensarci prima di presentare la legge, non dopo”
Caro tetsuo,te tu fai un gran parlare! A me in dieci anni sono sparite dalle cancellerie importantissimi documenti testimoniali,probanti e giurati,e in progressione,.perche’ rimaste impunite,da ultimo sono stata aggredita da un giudice davanti a tutti i legali riuniti in camera di consiglio, poi con arrogana e con malcelata ostilita’ mi ha fatto capire che non avrei trovato nessun legale a mia difesa.Ne ho subito chiesto e ottenuto la destituzione Pero’ e’ stata. solo di facciata , naturalmente perche’ mi trovo oggi isolata e talmente imtimorita che son costretta a difendermi perfino … dal mio legale..! Non mi riesce trovarne un altro.COME DIRE :UNA MINACCIA …PROFETICA!!!.FACCIAMOLI I NOMI DI QUESTE STRAMALEDETTE TOGHE ROSSE !!! Antonia
Il processo Mills non è un processo che nasce dalla perfidia delle toghe rosse. Quello è un processo che nasce dal fatto che un giorno l’avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: “guarda che mister B. mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente (Bernasconi che poi è morto) seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l’ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista – da un mare di guai”. Questo, in Italia, ma anche in Inghilterra, si chiama corruzione giudiziaria del testimone. Cioè hai fatto in modo che un colpevole venisse assolto mentre era colpevole e meritava un condanna. Quindi, perché sappiamo di questa lettera? In fondo è una lettera privata di un cliente a un suo commercialista, direbbe un italiano nella sua mentalità italiana. Attenzione. Qui siamo a Londra. A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: “qui c’è puzza di mazzette. Qui c’è puzza di evasione fiscale”. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese. Pensate, il commercialista di Mills, pagato da Mills, denuncia Mills al fisco inglese. Parte l’indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi. Secondo Mills, e cioè mister B. Abbiamo quindi la confessione di un ex-consulente della Fininvest. È questo che innesca il processo. Non le toghe rosse… Naturalmente poi Mills, quando scopre che gli hanno trovato la lettera si precipita a Milano, prima dice che è vera, poi smentisce, poi ritratta, poi ritratta la ritrattazione. Ma insomma, fa fede quello che ha scritto quando pensava che nessuno lo leggesse. A parte il suo commercialista. Su questo si basa il processo Mills.
Per salvarsi da questo processo, si fa un emendamento al decreto sicurezza, che di fatto sospende obbligatoriamente i processi per: sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere, stupro e violenza sessuale, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l’espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria – è quella di Mills – abuso d’ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d’ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione di armi anche clandestine, immigrazione clandestina –prima fanno la norma per processare i clandestini ed adesso sospendono i processi – calunnia, omicidio colposo per colpa medica – tutti gli errori dei medici – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata – tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa – truffa alla Comunità Europea, maltrattamenti in famiglia, incendio e incendio boschivo, molestie, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di reati pericolosi, circonvenzione di incapace. Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. Vari esempi:
Uno straniero violenta una studentessa alla fermata del tram. Secondo esempio, uno studente cede una canna di hashish a un coetaneo. Quale processo viene sospeso e quale invece si fa subito? Si fa subito quello allo studente che ha ceduto la canna. Mentre quello dello straniero irregolare che ha violentato la studentessa viene rinviato a data da destinarsi.
Due zingarelle rapiscono un bambino. Oppure, due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato. Quale processo si fa per primo? Quello alle due zingarelle che rubano il formaggio. Non a quelle che rapiscono il bambino.
Un chirurgo in un intervento fa un grave errore e provoca la morte di un bimbo. Un giovane ruba il telefono cellulare a un coetaneo e lo minaccia con un coltellino. Quale processo si fa prima? Si fa prima quello del furto del cellulare, non quello dell’errore medico.
Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito.
Infine, uno straniero ubriaco a bordo di un’auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. Oppure due parcheggiatori abusivi chiedono un euro a un automobilista e minacciano di rigargli la macchina se non glielo da. Quale processo si fa per prima? Quello al posteggiatore abusivo. Quello allo straniero ubriaco che ha steso le tre persone sulle strisce, no.
Questi sono tutti esempi che ha fatto l’Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende, di fatto, i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi.
Secondo me non bisogna guardare a cosa salva chi, io sinceramente me ne frego!
Ho votato il PDL perchè sento veramente il bisogno di sicurezza che, nella zona in cui vivo, nonostante governi stabilmente da almeno una dozzina d’anni il centrodestra, sta scemando costantemente.
La cosa che mi preoccupa è che questa legge, fatta per dare priorità a processi che “destano particolare allarme sociale”, in realtà blocca per un anno gli stessi processi che vuole agevolare.
Mi spiego meglio, questi sono i reati che questa legge ritiene non destino allarme sociale:
- FURTO IN APPARTAMENTO
- DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO
- STUPRO E VIOLENZA SESSUALE
- IMMIGRAZIONE CLANDESTINA!!!!!!!!!
- USURA
- CORRUZIONE E CORRUZIONE GIUDIZIARIA
pensate… se uno ubriaco uccide un pedone anche questo processo viene bloccato!!!
Sono letteralmente shoccata, in pratica il processo alla banda di romeni dedita alle rapine in villa verrà bloccato, tra un anno quando il processo verrà riaperto ci vorranno mesi solo per rimetterlo in ruolo e poi si potrà ricominciare, questo vuol dire prescrizione sicura!
Verranno bloccati i processi per detenzione di materiale pedo pornografico!!!
I processi per stupro verranno pure bloccati e per molti maledetti stupratori arriverà la prescrizione, ca**o!
E poi tanto discutere anche a livello di comunità europea sul reato di immigrazione clandestina ed adesso questa norma!
Dio sono preoccupatissima, sono la prima a dire che non me ne frega nulla della storia giudiziaria di Berlusconi e che l’ho votato ugualmente pur conoscendola ma questa cosa mi preoccupa alquanto.
Questo è quanto sono riuscita a trovare in rete e chiedendo ad un paio di amici avvocati che purtroppo non hanno potuto che confermare quanto da me trovato, ed i reati che ho elencato sono solo una minima parte (frodi fiscali, sfruttamento della prostituzione,…).
Ti prego Falcodestro fai un articolo ben documentato su tutto questo, te ne saremmo grati davvero, al bando le bandiere!
(certo che sono sempre stata “vicina” alla politica economica dei governi Berlusconi ma in materia di giustizia hanno sempre combinato mezzi disastri, non ultima la complicità con il centrosinistra nell’indulto!!).
Cooosaa??? Uno stupro non desta allarme sociale? Nemmeno un furto in appartamento? Sottoscrivo l’appello di Serena: se è vero che sei informazione libera, anche se di destra conservatrice, Falco Destro, pubblica un articolo il più obbiettivo possibile su questi scandali: la verità non va nascosta anche quando non ci fa piacere.
Rispondo qui a IoTomy perchè il sito ha iniziato una censura, credo, dato che non pubblicano più gli aqltri miei commenti, lasciandomi solo con un messaggio in inglese che dice che li stanno moderando. (Your comment is awaiting moderation)
“Io li ho presi da Repubblica del 29 maggio, anche se non li ho riportati tutti ma solo alcuni che ritenevo significativi. Eccoti il link:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/conti-pubblici-70/decreto-fiscale/decreto-fiscale.html
Evidentemente però il PCUS se ne deve essere dimenticato uno, quello fondamentale: la libertà. Che valore ha l’uguaglianza se non si ha la libertà? Non sarò certo io a difendere la dittatura sovietica, anzi; però credo fermamente in quei tre valori, e di certo a qualunque schieramento politico si appartenga non si può negare che siano valori giusti. A volte sfruttati da partiti che erano completamente fuori strada, certo, ma giusti.”
Post scriptum rivolto ai curatori del blog: c’è un motivo tecnico o ideologico dietro alla censura che state operando ai miei danni? Mi ero fidata ciecamente della vostra autodefinizione(libera informazione) pensando che avreste dato voce anche a chi non era d’accordo con voi, ma forse ho sbagliato. Spero che il problema con i miei commenti sia solo di natura tecnica, perchè se fosse diversamente avreste perso per sempre quel briciolo di stima che avevo per voi.(e per briciolo intendo davvero poca)
Dissidente
Ben inteso, non è che questa norma abbassi le pene per quei reati, che erano prima inferiori ai 10 anni e tali restano.
Solo non capisco perchè fermare questi processi, è una pugnalata proprio al popolo che ha chiesto a questo governo di stringere le maglie sulla sicurezza.
Ancora una volta dico che sarebbe stata tanto meglio una norma che salvaguardasse le più alte cariche dello stato (anche se non la condivido, va bene non giudicare ciò che fanno durante l’assolvimento delle loro funzioni, ma perchè parargli il sedere per quanto commesso prima?!? Boh!) almeno sarei sicura che chi ha rapinato una villa o chi ha stuprato una ragazzina avrebbe il suo giusto processo adesso, non fra due anni!
per Serena.
Mettiti tranquilla, leggi l’emendamento c.d. “salva premier”
Ti allego anche i 2 articoli del cpp ai quali l’emendamento fa riferimento.
Per il codice penale trovi tutte le leggi in bel ordine su http://www.altalex.com
E mi dispiace per gli altri se i miei link danno fastidio, ma io mi documento e non sparo dati a caso, tipo 14 mln di donne vittime (di cosa?), ossia una donna su due da 0 a 105 anni! Vero Dissidente ?
Art. 2-bis (c.d. salva premier)
(Sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002)
1. Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui all’articolo 132-bis del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, nonché dei procedimenti da celebrarsi con giudizio direttissimo e con giudizio immediato, i processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado, sono immediatamente sospesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per la durata di un anno. In caso di pluralità di reati contestati, si ha riguardo alla data dell’ultimo reato.
2. Nei casi di cui al comma 1, il corso della prescrizione rimane sospeso durante la sospensione del procedimento o del processo penale. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la sospensione.
3. La comunicazione della sospensione del processo con l’eventuale indicazione della nuova data d’udienza è notificata con le modalità di cui all’articolo 148, comma 2-bis, del codice di procedura penale, ai difensori delle parti e al pubblico ministero.
4. Nel processo sospeso, ove ne ricorrano i presupposti, il giudice può comunque provvedere ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale.
5. La parte civile costituita può trasferire l’azione in sede civile. In tal caso, i termini a comparire di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile sono abbreviati fino alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.
6. La sospensione non opera nei procedimenti relativi ai delitti di cui agli articoli 51, commi 3-bis e 3-quater, e 407, comma 2, lettera a) del codice di procedura penale, ai delitti di criminalità organizzata, ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a dieci anni determinata a norma dell’articolo 4 del codice di procedura penale, ai reati commessi in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e, in ogni caso, ai procedimenti con imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede.
7. Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui al comma 1, il Presidente del tribunale può sospendere i processi quando i reati in essi contestati sono prossimi alla prescrizione e la pena eventualmente da infliggere non sarebbe eseguibile ai sensi della legge 31 luglio 2006, n. 241.
8. L’imputato può richiedere al Presidente del tribunale di non sospendere il processo. Il Presidente del tribunale, valutate le ragioni della richiesta, le esigenze dell’ufficio e lo stato del processo, provvede con ordinanza, notificata con le modalità di cui al comma 3.
9. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale e il pubblico ministero possono formulare la richiesta di cui all’articolo 444 del codice di procedura penale entro tre giorni dalla notifica di cui al comma 3 o nella prima udienza utile successiva alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, anche nei processi nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risulti decorso il termine previsto dall’articolo 446 comma 1 del codice di procedura penale e sino alla dichiarazione di chiusura del dibattimento. La richiesta può essere formulata anche quando sia stata già presentata nel corso del procedimento, ma vi sia stato il dissenso da parte del pubblico ministero ovvero sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non costituisca mera riproposizione della precedente».
Art. 51. cpp
3-bis. Quando si tratta dei procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, sesto comma, 600, 601, 602, 416-bis e 630 del codice penale, per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti previsti dall’articolo 74 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e dall’articolo 291-quater del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 le funzioni indicate nel comma 1 lettera a) sono attribuite all’ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente.
3-quater. Quando si tratta di procedimenti per i delitti consumati o tentati con finalità di terrorismo le funzioni indicate nel comma 1, lettera a), sono attribuite all’ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. Si applicano le disposizioni del comma 3-ter.
Art. 407. cpp
1. Salvo quanto previsto all’articolo 393 comma 4, la durata delle indagini preliminari non può comunque superare diciotto mesi.
2. La durata massima è tuttavia di due anni se le indagini preliminari riguardano:
a) i delitti appresso indicati:
1) delitti di cui agli articoli 285, 286, 416-bis e 422 del codice penale, 291-ter, limitatamente alle ipotesi aggravate previste dalle lettere a), d) ed e) del comma 2, e 291-quater, comma 4, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43;
2) delitti consumati o tentati di cui agli articoli 575, 628, terzo comma, 629, secondo comma, e 630 dello stesso codice penale;
3) delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416-bis del codice penale ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo;
4) delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordinamento costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni, nonché delitti di cui agli articoli 270, terzo comma e 306, secondo comma, del codice penale;
5) delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall’articolo 2, comma terzo, della legge 18 aprile 1975, n. 110;
6) delitti di cui agli articoli 73, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell’articolo 80, comma 2, e 74 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni;
7) delitto di cui all’articolo 416 del codice penale nei casi in cui è obbligatorio l’arresto in flagranza;
7-bis) dei delitti previsto dagli articoli 600, 600-bis, comma 1, 600-ter, comma 1, 601, 602, 609-bis nelle ipotesi aggravate previste dall’articolo 609-ter, 609-quater, 609-octies del codice penale;
Beh… c’è da dire che la prescrizione è sospesa per un anno, ma i processi impiegheranno almeno 2-3 anni ad essere ripresi poichè non è automatico che quando è tolta la sospensione del processo quest’ultimo riparta immediatamente!!!
Inoltre chi ancora ha il coraggio di sostenere che questa nn sia una legge salva premier si vada a sentire schifani che legge la lettera inviatagli da berlusconi che di fatto ammette una relazione tra il provvedimento e il suo processo http://it.youtube.com/watch?v=ZZoBxKI93aQ
B. ha dichiarato più volte che non intende avvalersi della norma blocca-processi. Vogliamo credergli ?
Resta il fatto che la giustizia italiana non funziona: processi troppo lunghi, errori assurdi che provocano la scarcerazione per vizi di forma, prescrizioni, giudici concentrati sui pruriti di qualche starlette, mentre il sud italia è in mano alla malavita… A proposito ogni giorno arrestano 10-20-30 persone del clan casalesi, vogliamo scommettere che presto un GIP ne farà uscire una buona metà, e per vedere una condanna definitiva dovremo aspettare 10 anni ? Vorrei vedere un Woodcock spendere la sua energia - e i nostri soldi - su un processo di mafia e non sulle cretinate di un ex-futuro re d’italietta, il che avrà anche fatto qualcosa d’illegale, ma che non mi impedisce al momento di uscire di casa la sera alle 10. La mafia, sì.
Se B. non si avvarrà di tale norma… perchè farla e bloccare la macchina giudiziaria?
Concordo che la giustizia và riformata, che bisogna cercare le motivazioni sui processi troppo lunghi e sulla non certezza della pena.
Ma non si risolve il problema deleggittimando la magistratura o parlando solo di giudici incapaci, politicizzati, cancro della democrazia.
Il problema è che i poteri forti non amano una giustizia che lavora… preferiscono muoversi tra le pieghe dei cavilli e delle prescrizioni.
Io non penso che indagare su corruzione, bancarotta o altre cose non “visibili” al cittadino medio sia un male, anzi penso che la corruzione ed i reati finanziari fanno più danni alla nazione dello scippo o della rapina, perchè sono su una scala più ampia ed impediscono la crescita del paese, altresi ritengo che si debba avere una giustizia a 360 gradi.
Si deve fare qualcosa, ma non demolendo la credibilità dei giudici (come si fà ora per far passare una persona per martire) perchè questo può essere utile al tornaconto di una persona e della sua parte polticia, ma a lungo andare crea una sfiducia nella gente che dovrebbe invece averla per la legge.
Credo che ci voglioni dei “tecnici” per capire cosa non funziona nella giustizia italiana e soprattutto ci vogliono delle “pene” per chi non fò funzionare bene la giuistizia italiana.
Premesso che i poteri forti sono sempre esistiti e nessuno li leverà di mezzo, e certamente si muovono lontana della legge se non dalla legalità, comunque questo non giustifica e non spiega la giustizia italiana malata. Sono d’accordo che corruzione e altre “malattie invisibili” sono dannosi quanto un omicidio o una rapina ben visibili. Ma da qualche parte si dovrà pure cominciare, allora leviamo di mezzo il più cruente - l’omicidio- poi arriveremo alla corruzione, alla bancarotta fraudolente, all’evasione fiscale… Anche se temo che ci sarà un buon 30 milioni di cittadini sotto processo….
Quanto ai tecnici e alle punizioni per fare funzionare la giustizia italiana, già ci sono: sarebbe dovere del CSM. Comunque la sfiducia della gente nella giustizia la conosco da 30 anni, sì sono 30 anni almeno che gli italiani hanno perso fiducia in una giustizia rapida, sicura ed efficiente, e peggio ancora, sono 30 anni che gli italiani sbeffeggiano la giustizia in tutti i modi possibili sapendo che non è rapida, sicura ed efficiente.
Mi dispiace contraddirti, ma gli italiani avevano fiducia nella giustizia e nei giudici, questa fiducia è andata calando negli ultimi anni e se si continua a deleggitimare la giustizia tra poco si avrà più fiducia nel malavitoso che nel giudice.
Gli italiani non sbeffeggiano la giustizia, lo fanno i delinquenti o quelli che sanno che sarnanno impuniti sia per lentezza che per amicizie particolari.
Un buon sistema politico dovrebbe incentivare gli italiani ha credere nella legge, a fidarsi dei giudici e della polizia… ai tempi di falcone si invitava la gente a dire le cose che vedeva a non cadere nell’omertà, ora invece si dice che i giudici sono dei pazzi, antropomorficamente differenti dalle altre persone, sono delle metastasi da estirpare… insomma si dice non credete nella giustizia.
Le punizioni ci sono, ma sono blande anche perchè la legge non ne prevede di alte… be allora facciamo una riforma seria, dove si cresce per merito e non per anzianità, dove si conta la mole di lavoro svolto e chi non lavora se ne va a casa.
Ti assicuro che la giustizia italiana è malata da lunghissimo tempo. Quando sono sbarcata sulle belle sponde del Mediterraneo, dalle fredde nebbie francesi, ho capito subito che qui ognuno fa quello che vuole, principalmente in fatto di evasione fiscale e edilizia abusiva. E tra condoni e lentezze burocratiche, la faceva pure franca. Sono d’accordo che siamo a livello di codice civile, ma temo che il salto al codice penale non sia tanto difficile.
Mi ricordo anche un giudice che voleva uno sconto speciale, tanto lui non voleva che facessi la fattura (ma io sì) e poi, “sa, io sono il giudice C…….” Ha fatto pure carriera.
L’ho già scritto altre volte, la disinvoltura e la manipolazione delle leggi, l’Italiano ce l’ha nel DNA.
Ecco ritiro su questo articolo… ora che il LODO ALFANO (salva la vita Berlusconi) è approvato… non serve più la blocca-processi.
Ma non era per snellire la giustizia?
Non era (parole del premier) una legge salva-tutti?
Non si diceva che la sinistra stava strumentalizzando la cosa ed inventandosi che era un salva-premier?
Ecco ora esce che era veramente un salva-premier (alla faccia di tutti quelli che a destra ne facevano una battaglia ideologica, come questo blog) ed avendo ottenuto lo scudo spaziale contro la magistratura… si butta via il blocca-processi perchè non serve più, infatti solo a destra (non i politici, ma gli elettori) credevano che servisse veramente per il bene comune… ben svegliati, ora sapete che prima di risolvere i problemi dell’italia serve risolvere i problemi di berlusconi… ed invece si scrive e si dibatte su Di Pietro, Veltroni, turpiloqui e cose talmente inutili che manco i pixel del monitor ci andrebbero sprecati.
Speriamo che ora si possa parlare di risolvere davvero i problemi nazionali, che si parli FINALEMENTE di salari e pensioni… visto che il grosso del programma di Berlusconi è concluso, ottenuta l’impunità per legge può anche mettersi da parte e far lavorare qualcuno nella sua squadra di governo che davvero voglia risollevare l’italia… certo bisognerebbe prima trovarlo questo qualcuno.
A parte che il lodo ne salva quattro e non uno, la blocca-processi non salta, cambia nome: è la slitta-processi, non più dal 2002 ma dal 2006 (indulto), non più un anno ma un anno e mezzo, e scaletta a discrezione dei giudici.
Di soldoni si parlerà dopo, probabilmente dopo il rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2007 e le disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2008, data prevista 28 luglio.
Anita ma ancora difendi questa cosa?
La Blocca processi era utile ad un solo scopo, salvare Berlusconi!
Ora c’è il lodo e qundi cambiano totalmente la blocca processi!
Ne salva quattro… se è la marmotta confeziona la cioccolata!
Ma ci vuole tanto a riconoscere che sono leggi fatte ad uso e consumo di Berlusconi?
Anche ammesso che tu abbia ragione - ossia è una salva-B. - com’è che non c’è mai bisogno di una salva-d’Alema, di una salva-Prodi ecc, forse che loro si lasciano processare ? o rimuovono i giudici? Ah no, sono innocenti come neonati !
Della blocca-processi o salva-B. non me ne frega un fico secco, mi da fastidio quel attacco puntuale solo ed esclusivamente contro B., il resto del governo e del parlamento è composto da agnellini e neonati innocenti.
Ne D’Alema ne Prodi si sono mai fatte leggi per pararsi il fondoschiena e sia D’Alema che Prodi sono processabili come tutti i cittadini, quindi non capisco questa tua uscita.
Da una parte si inaspriscono le pene per i poveracci, dall’altra, per alcuni privilegiati e furbacchioni, l’impunità viene garantita in barba alla Costituzione, e proprio le alte cariche, quelle che dovrebbero rappresentare questo Paese, dare l’esempio di cosa sia la rettitudine e la parità sanno fare solo leggi a loro convenienti, senza alcuna considerazione di altre vere urgenze, ossia quelle ambientali, dei diritti civili, del rispetto e di un mondo che invece di essere libero è sempre più privatizzato, come privatizzati sono le spiagge e i parcheggi. E poi si ha il coraggio di parlare di “qualità della vita”? Ma per favore! E’ ora di finirla! E’ ora di educare al rispetto della vita degli animali, dell’ambiente, delle persone che hanno pensieri e gusti differenti da noi. Non smettiamo di discutere del matrimonio omosessuale, di giustizia, quella vera; non dimentichiamoci che il mondo appartiene a tutti e a nessuno.