L’ipocrisia della sinistra:cortei contro Bush,nulla contro Ahmadinejad e Mugabe
Giu 12th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE->
Come da tradizione, nel corso della visita a Roma del Presidente americano George W.Bush si sono formati i soliti cortei della sinistra radicale e dei pacifisti (si dovrebbero chiamare piuttosto “pacifinti“, per le ragioni che saranno esposte più avanti), con i consueti striscioni e gli abituali slogan. Stancamente i vari gruppi “No War” e Arcobaleno hanno ancora una volta manifestato contro la presenza dell’alleato statunitense, e non si sono dimenticati di ripetere amenità come “Bush go home”, “Via chi ha le mani sporche di sangue” ecc. ecc., e non si sono assentate neppure le banidere arcobaleno, o quelle cubane, o ancora quelle palestinesi. Immancabile il “Che Guevara” su striscioni e magliette.
Ma una domanda sorge spontanea. Dove erano tutti questi manifestani in occasione del Vertice FAO, quando il presidente iraniano Ahmadinejad, e quello dello Zimbabwe Mugabe, hanno trovato il coraggio di presentarsi in un consesso internazionale? Alla manifestazione contro l’Iran, se la memoria non inganna, hanno partecipato le rappresentanze delle Comunità Ebraiche e qualche altro politico italiano. Dove erano i bamboccioni della sinistra? A casa? Addirittura a lavorare (!!) magari? Lo sanno che Ahmadinejad ha più volte minacciato la cancellazione dalla cartina geografica di un intero stato? Lo sanno che il programma nucleare dell’Iran può portare all’inevitabile conflitto e alla reazione di Israele, che certo non permetterà la sua distruzione e lo sterminio della popolazione? Lo sanno che in Iran vige un regime teocratico, che impedisce la vera applicazione dei diritti umani, che incarcera i dissidenti (fra cui moltissimi giovani)? Lo sanno, queste macchiette, che Mugabe ha affamato il suo popolo, ha causato una crisi economica gravissima con un’inflazione a dir poco spaventosa, e a suo piacimento può far arrestare i leader dell’opposizione?
Hanno certo una qualche ragione per manifestare contro Bush, se non condividono la sua politica. E’ il sale della democrazia. Ma perdono qualsiasi diritto di parlare di “mani lorde di sangue”, riferendosi a quelle del Presidente, o di cincischiare di diritti negati, se issano come bandiera quella della dittatura comunista cubana, che ha trasformato Cuba in una sorta di carcere, dove stanno benino solo coloro che non protestano o non dicono qualcosa di diverso rispetto ai proclami del regime, o se portano come simbolo il Che, lo stesso che non ebbe rimpianti nell’uccidere o di portare avanti una logica rivoluzionaria e sanguinosa. Perdono ogni diritto di proclamarsi pacifisti quando non muovono un dito per manifestare o criticare Ahmadinejad o Mugabe, che hanno inflitto tante sofferenze nei loro paesi, e hanno negato anche i più elementari diritti umani. La democrazia statunitense può avere qualche difetto, ma i principi sono saldi e Bush ha sempre seguito una politica chiara di guerra al terrore, dopo i tragici fatti dell’11 settembre. Fatti che molti bamboccioni di sinistra arrivano persino a negare. E questa è la pietra tombale per qualsiasi rivendicazione di supposta superiorità morale o di vera collaborazione per la pace. Molti manifestanti che oggi scendono in piazza contro Bush sono segnati da lurida ipocrisia.
FalcoConservatore
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va aggiunto che proprio le posizioni,queste sì da veri talebani,di ottuso silenzio quando non di aperto sostegno ai vari macellai del sedicente terzo mondo ha contribuito non poco alla disfatta elettorale di aprile della sinistra
Forse stavano a festeggiare con quelli di FN… amici del tiranno Iraniano e nemici di Bush… a giusto, quelli non sono di sinistra…
Cmq non mi sembra che oltre agli ebrei (per giusta causa) ci fosse tanta altra gente a protestare contro l’iraniano.
Ne ho visto straparsi le vesti contro Mugabe, da parte di qualcuno.
A proposito di Cuba… sarebbe ora che gli USA restituissero al mondo questa nazione, bloccata da 40 anni di embargo… non mi sembra che contro la Cina ci sia la stessa fermezza da parte degli USA… o quelli sono comunisti buoni?
L’ipocrisia esiste, ma esiste in molte parti e non solo nei pacifisti (o presunti tali), ne solo a sinistra… prima di partire lancia in resta contro la lurida ipocrisia… cerchiamo di vedere quanto lurida, grande e trasversale sia questa ipocrisia!
Detto questo io non sto ne con Bush ne tantomeno con i due macellai che hai citato nell’articolo, ritengo in gran parte giuste le tue posizioni, ma allargo il discorso a diverse categorie e non solo alla sinistra od ai pacifisti.
Aggiungo per perplesso, che non credo sia giusta la sua disamina, le motivazioni della sconfitta a sinistra sono sicuramente tante e non riconducibili ad una sola ragione e cmq non ricordo che abbiano appoggiato nessun macellaio del terzo mondo… forse silenzio si… ma è un silenzio che và allargato a quasi tutto l’occidente (di destra-centro-sinistra) compresi gli USA pronti ad intervenire in medio oriente e cosi restii ad intervenire in africa o birmania… per non politicamente sulla Cina.
vero che la sconfitta delle sinistre (e delle destre radicali) di aprile non può essere imputata ad un fatto singolo,ma ad un complesso,ma in questo complesso rientra a pieno titolo la mancata sostanziale espulsione dalla maggioranza precedente di personaggi loschi stile Caruso. sugli USA,beh vedo che seguita la sostanziale disinformazione mediatica: è stato il rappresentante USA all’ONU a pretendere ed ottenere che riguardo al Darfur si parlasse di genocidio e sulla Birmania e sul tibet mi pare proprio che a parte Bush nessuno si sia espresso con fermezza sulla situazione colà. Certo se si vuol contestare il mancato intervento materiale,prima si dovrebbe decidersi: o lo ammettiamo sempre che l’ONU senza i Marines è inoffensiva e quindi la smettiamo di mettere le bandiere arcobaleno quando si muove l’US Army,o non lo ammettiamo mai.
Be mi sembra che il PD abbia preso le distanze da gente come Caruso, fortunatamente!
Sul Darfur sono anni che si sta in silenzio e chiederlo all’ONU è il minimo da parte della potenza mondiale per eccellenza.
In Iraq ed in Afghanistan gli USA sono intervenuti in mezzo secondo, non tenendo in minima considerazione l’ONU.
Questa fermezza non l’hanno avuta per Darfur e Birmania… considerando poi che la UE è intervenuta “politicamente” in Birmania prima degli USA, che invece sono intervenuti solo dopo l’ultima ecatombe.
E’ ovvio che senza gli USA non si và da nessuna parte, visto che militarmente e “politicamente” (in una visione internazionale) sono il punto di riferimento.
Sul Tibet… be li sono tutti un pò latitanti, visto che la Cina fà comodo a tutti…. economicamente parlando.
Ora spero che si tolga l’embargo a Cuba, visto che dopo 40 anni è assurdo tenere una posizione simile da parte degli USA… visto che gli unici a pagarne il prezzo sono stati i cubani e non Fidel Castro.
vedo che non hai colto. lo so che il PD ha preso atto che Caruso e soci andavano cacciati a calci,ma resta il fatto che la maggioranza precedente non ha auto questo coraggio…..come non rispondi alla seconda domanda: allora gli USA fanno bene a fare gli sceriffi o no? se sì,allora puoi criticare il mancato intervento in Darfur e Brimania,altrimenti facciamo a capirci. ah,vedo che insisti con la storiella di Cuba,sai che sta intensificando i commerci con la Cina? si vede che quest’embargo non è poi così mortifero…..
La maggioranza precedente fà parte della storia oramai, quindi io vedo la composizione attuale del parlamento… e la vedo meglio di quella vecchia.
Non dico che gli USA devono fare gli sceriffi da soli, ma spingere gli altri anche su fronti in cui economicamente non c’è nulla da guadagnare.
Stai sicuro che se gli USA premonio per Darfour e Birmania, gli vanno tutti dietro.
Cuba sta messa male davvero, potrebbe essere ricca con il turismo… ma il mercato la taglia fuori da 40 anni.
Se la Cina gli da le briciole, non credo si possa paragonare a 40 anni di embargo ferreo.
Non dico di stravolgere il panorama internazionale, ma di aprire delle porte a Cuba sul piano economico e sicuramente si apriranno anche vie democratiche interne… rimanere alla geopolitica di 40 anni fà non serve a nulla.
1-anch’io il parlamento attuale lo vedo meglio di vecchio,anche se immagino per ragioni diverse; 2-ad aprire nuovi mercati c’è sempre da guadagnare 3-il turismo a Cuba è già fiorente,potrebbe esserlo ancora di più senza il cappio al collo della famiglia Castro
I bamboccioni “de sinistra” a lavorare, durante la presenza di Ahmadinejad e Mugabe? Beh dai, non pretendiamo troppo. Semplicemente usano due pesi e due misure e chissà perchè, a loro le dittature non danno mai fastidio.