L’aggressione nazista al Pigneto? Una bufala della sinistra

Mag 29th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE

Uno scoop de “La Repubblica” svela la verità su quanto accaduto qualche giorno fa a Roma, nel quartiere del Pigneto. Il colpevole dell’aggressione ad un titolare indiano di un bar viene infatti intervistato da un giornalista, e chiarisce tutti i particolari della vicenda: non centrano nulla le svastiche, e non vi è una motivazione xenofoba all’origine della zuffa. Tutto inizia semplicemente da una rapina ai danni della sua compagna, e dalla ricerca dei delinquenti per poter ritornare in possesso perlomeno dei documenti. Ma l’uomo non è di “destra”, e anzi orgogliosamente al braccio porta il tatuaggio di Che Guevara, e si dice da sempre di sinistra. E’ un violento, certo, nei guai con la giustizia sin dai primi anni di gioventù, ma non ha nulla a che fare con fascisti o gentaglia di quel tipo. E nel suo racconto la descrizione di un quartiere devastato dall delinquenza e dall’irregolarità della posizione di molti negozi aperti da immigrati è ben chiara. Per tutti i particolari si legga il resoconto su “La Repubblica”:

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/ricercato-pigneto/ricercato-pigneto.html

Chissà quindi da dove è nata la bufala delle svastiche, del raid fascista, della punizione di extracomunitari “innocenti” per pura volontà xenofoba e razzista. Nulla di tutto questo: semmai un uomo arrabbiato per un furto, certo non giustificabile per la sua reazione, ma non uno squadrista. La solita bufala, la solita strumentalizzazione della sinistra, senza prove, senza verifiche, senza accertamenti, per colpire Alemanno e il centrodestra? Può essere, tanto ci siamo abituati.

FalcoConservatore

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10 comments
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  1. beh,siamo alle solite,se la realtà non s’adegua alla volontà dei sinistri,peggio per la realtà…..

  2. E’ il tentativo di accreditare la tesi dei neonazisti ringalluzziti dalla vittoria di Alemanno.

  3. Ovviamente non difendo chi ha strumentalizzato il fatto.
    Ma lo stesso “ernesto” racconta che a lui si sono uniti una 15ina di ragazzotti che volevano solo menare le mani.
    Infatti dal suo racconto, quelli sono partiti a distruggere gli altri negozi oltre a quello dove stava sto Mustafà.
    Tu la fai riduttiva parlando del fatto, omettendo che oltre al negozio “devastato” dal tizio, ne sono stati devastati altri 3 e che lui per primo è andato a rincorrerli per fermarli.
    Lui era partito per farsi giustizia, gli altri 15 per devastare qualche negozio di immigrati.

    “E nel suo racconto la descrizione di un quartiere devastato dall delinquenza e dall’irregolarità della posizione di molti negozi aperti da immigrati è ben chiara”
    Qui invece strumentalizzi tue fai vedere che è colpa degli immigrati il degrado del quartiere.
    infatti “ernesto” DICE:

    “Io ho litigato con tutti quelli che non portano rispetto alla gente del Pigneto. Bianchi e neri. Io ho fatto casino qualche settimana fa al pub di via Fanfulla, perché quattro stronzetti italiani non mi facevano rientrare a casa con le bambine e quando ho chiesto di spostare una macchina in doppia fila.Io non ce l’ho con nessuno. Io voglio bene ai neri e ai bianchi che rispettano gli altri. Che rispettano il Pigneto, che insieme alla mia famiglia è l’unica cosa che ho. Io ci sono poche persone che non rispetto. I bugiardi, i laidi, gli ipocriti, le pecore. E ti racconto ancora una cosa che mi devi promettere di scrivere”.

    Ben diverso dal tuo approccio per qui E’ CHIARO che la colpa è dell’immigrato (cosa che può essere anche vera, ma lui non lo dice e tu lo strumentalizzi).

    Nota a margine… nei giorni scorsi grandi titoli sui ROM che rapiscono i bambini a Napoli (dove sfocio nei roghi di Ponticelli) ed a Catania… be smentiti entrambi dalle questure, ma nessuno lo dice e nessuno si “indigna” per la strumentalizzazione.

    Sia chiaro che la vicende non vanno mai strumentalizzate ed i politici non dovrebbero mai cavalcare l’onda.
    Rimane cmq il fatto che l’odio per l’immigrato rimane anche in questa vicenda, se non per “ernesto” per gli altri partecipanti che hanno detto chiaramente “ve ne dovete anna’ a casa vostra”… per essere razzisti od usare metodi fascisti, non si deve avere una tessera di destra o di sinistra… basta avere la mentalità adatta.

  4. Ulteriore aggiunta

    Tu dici “Ma l’uomo non è di “destra”, e anzi orgogliosamente al braccio porta il tatuaggio di Che Guevara, e si dice da sempre di sinistra.”

    Lui dice:
    “Non mi sento in colpa per quello che ho fatto perche’ non ho fatto niente di male. Non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, sono per i grandi uomini come Ernesto Che Guevara”.

    Inoltre un riconoscimento a Repubblica, sempre criticata perchè faziosa e di sinistra… se lo fosse stata non avrebbe fatto questo scoop che non è sicuramente fazioso e di sinistra… o no?

    Con questo voglio dire che ci si mette niente a strumentalizzare ed ad accusare l’avversaio “politico-ideologico” e ci si discosta sempre più da un discorso oggettivo.

  5. Caro Tetsuo,
    mi sono andato a leggere l’articolo su Repubblica:
    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/ricercato-pigneto/ricercato-pigneto.html
    ma purtroppo la frase da te attribuita ad ernesto:

    Lui dice:
    “Non mi sento in colpa per quello che ho fatto perche’ non ho fatto niente di male. Non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, sono per i grandi uomini come Ernesto Che Guevara”.

    non compare da nessuna parte. Mentre invece compare chiaramente il suo orgoglio di appartenenza alla sinistra.
    Che facciamo? Non é che, come spesso accade, anziché verificare le fonti ti sei affidato alla “verità rivelata” della cellula?
    Qui non si tratta di semplice strumentalizzazione, di cui entrambe le parti politiche si avvalgono abbondantemente. Qui si tratta di falsificazione. Dove sarebbero i fazzoletti con le svastiche che sinistri personaggi avrebbero visto e che li avrebbero “convinti” della chiara matrice nazista?

    saluti.

  6. l’ho sentite anch’io le dichiarazioni di sto Ernesto: tralasciamo il giudizio sul Che che qui è fuori tema,ma quello su cui si dovrebbe concentrare l’attenzione è il clima che si vive nelle città italiane,in cui la sfiducia nelle istituzioni è tale che un gruppo più o meno numeroso di ragazzotti provvede alla giustizia fai-da-te,invece ci si è persi al solito nel cercare di mettere un’etichetta politica alla faccenda

  7. “ma quello su cui si dovrebbe concentrare l’attenzione è il clima che si vive nelle città italiane,in cui la sfiducia nelle istituzioni è tale che un gruppo più o meno numeroso di ragazzotti provvede alla giustizia fai-da-te,invece ci si è persi al solito nel cercare di mettere un’etichetta politica alla faccenda”

    CONCORDO AL 100%.

  8. e questo fatto dovrebbe far fare una profonda autoanalisi all’interno della sinistra italiana: insomma se un uomo,che si dichiara di sinistra,che viene da una famiglia con un nonno di provata fede antifascista,,ricorre alla giustizia fai-da-te,possibile che a sinistra non si smuova nulla? tutto bene,tutto a posto, è solo un compagno che sbaglia?

  9. Perplesso ti sfugge un punto… quello non si dichiara di Sinistra (visto anche ieri al TG), anzi dice a destra e sinistra di fare pace col cervello.
    Dice anche che lui ha sbagliato, che su queste cose dovrebbe agire la polizia… da qui si capisce che la gente punta al fai-da-te perchè lo stato è assente!
    Stessa deriva del fenomeno sono le ronde, i roghi di ponticelli ecc… la gente decide di fare da se e qui si crea un problema…

  10. sarà anche uno che non si dichiara di sinistra,ma di certo non è un estremista di destra e probabilmente è uno che ha votato Veltroni e cmq resta la mia domanda. a sinistra questo clima lo imputano solo ai “provocatori fascisti” oppure finalmente ci si interroga sul perchè s’è arrivati a questo punto? Chè finchè a sinistra non si prende atto della realtà,non ne usciamo

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