Amnesty International o Amnesi Italia?

Mag 28th, 2008 | By ugodepayens | Category: POLITICA NAZIONALE, VETRINA

Il rapporto 2008 di Amnesty International sull’Italia riporta frasi gravissime, secondo le quali il Governo ed il clima politico strarebbero “trasformando l’Italia in un paese pericoloso”, grazie al pacchetto sicurezza che prevede il reato di immigrazione clandestina, da una parte, e ad episodi di cronaca nera dall’altra.

Gli Amnestini hanno la faccia tosta di partire dal caso della povera Giovanna Reggiani, stuprata e uccisa mentre tornava a casa dal marito, a Roma. Per bocca della direttrice dell’Ufficio campagne e ricerca della Sezione Italiana di Amnesty International, Daniela Carboni, veniamo anche a sapere che le famiglie Rom che hanno visto le loro baracche abusive distrutte dalle ruspe dovrebbero essere risarcite dal Governo italiano, e che le reazioni popolari ai fatti di cronaca sono da imputare al Governo intero, mentre i numerosi reati di cui i clandestini sono quotidianamente protagonisti vanno assolutamente ascritti individualmente, e non possono in alcun modo avere riverberi legislativi.

Inviteremmo volentieri il personale di Amnesty ad ospitare le famiglie rom presso le rispettive abitazioni private, e trattenere i clandestii presso gli uffici dell’associazione, am siamo consci che ciò non sarebbe possibile. Perciò ci limitiamo a rendere noto che in Italia si sono tenute delle elezioni, e che il Governo è espressione di un Parlamento democraticamente eletto. Amnesty Italia, invece, non l’ha eletta nessuno e non rappresenta nulla se non una minoranza sempre più esigua della popolazione.

Amnesty, ricordiamocelo, è sempre più invischiata con una mentalità chiaramente politicizzata. E ricordiamo ancora che poco tempo fa l’assemblea italiana si è espressa a favore del ricorso all’aborto, seppure in casi specifici.

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11 comments
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  1. Amnesty International da parecchio tempo ormai fa una politica …umanitaria altamente selettiva, non tutelando mai e dimenticando i diritti umani e civili quando l’oppressore è un tiranno comunista o fondamentalista…tanto che molti la chiamano giustamente Amnesy International. Come il carrozzone Onu, diamole l’importanza che merita, cioè poca.

  2. sinceramente sta cosa non meriterebbe nemmeno di essere citata,tanto squallide ed ipocrite sono le contestazioni mosse al governo italiano

  3. siamo un associazione privata se non si è d’accordo basta non iscriversi, comunque la parte dell’italia non è stata scritta da italiane perchè è una delle regole storiche dell’associazione che non ci si occupa del proprio paese, tendenzialmente gli estensori sono anglosassoni con un certo pregiudizio verso i paesi latini, comunque per amnesty tendenzialmente nessun paese al mondo rispetta i diritti umani seguendo i nostri standard

  4. beh allora un pò d’autocritica sta amnesty dovrebbe farla,se nessuno rispetta gli standard forse sti standard sono da rivedere,se poi anche te ammetti che c’è prevenzione verso i paesi latini…..

  5. non sono molto d’accordo nel rivedere gli standard perchè sono standard di principio, è evidente che poi la politica è pragmatismo e non sempre si possono far valere al 100%

  6. Caro Benfy, non giriamoci intorno: le parole della vostra responsabile (italianissima, a giudicare dal nome) sono vergognose. O le vuoi commentare in altro modo?

  7. si ma forse non vi rendete conto che non è un attacco a berlusconi e che la parte sull’italia è stata scritta raccogliendo i dati tra ottobre 2007 e aprile 2008 quando il pdl ancora non era al governo, e comunque da un punto di vista di principio concordo con quanto scrivono anche se è un po’ forte, però poi mi rendo che la politica debba fare di necessità virtù e contemperare i diritti con la sicurezza dei cittadini e prendo questi rapporti per quello che sono fanno vedere quello che non va, ma che non sempre si può avere al 100%

  8. a parte la giusta osservazione di benfy sul fatto che amnesty sia un associazione privata, volevo aggiungere un osservazione riguardo al suo presunto (dico presunto perchè è cmq un associazione aperta a tutti), anche se piuttosto evidente orientamento politico (la “sinistra” in senso lato). mi sembra innegabile che la maggior parte delle associazioni o delle iniziative a vari livelli, che si occupano di diritti umani (o cmq di tematiche di ambito umanitario e sociale in generale) nasca quasi sempre da ambienti caratterizzati da certi valori ,idee, linee guida ; che poi questa matrice ideologica (che è fatta dai princìpi, non dai partiti), che muove tali iniziative, trovi riscontro in una parte politica piuttosto che in un altra questa è un altra questione (che dovrebbe cmq far riflettere).
    non vedo poi queste politche umanitarie “altamente selettive”, basti pensare ad esempio alle azioni contro cina e myanmar..cmq se c’è o c’è stata una qualsiasi disparità di giudizio è giusta la critica (magari seguita da un intervento concreto..).
    infine non credo che limitarsi a sminuire, insieme a quello di amnesty, il ruolo dell’onu sia opportuno. proprio l’onu, che potrebbe essere l’unico organo di controllo sulle azioni indiscriminate di governi e anche di singole persone, dovrebbe acquistare quell’autorità che purtroppo non ha mai avuto, liberandosi dai vincoli politici e dagli interessi economici nei quali è costretto.
    ci riuscirà mai?non credo. per questo forse le associazioni umanitarie, per ora, sono una risorsa di cui non possiamo fare a meno.

  9. l’ONU è da anni in mano ai regimi totalitari e paratotalitari ed il Consiglio di sicurezza è incartato nell’assurdo diritto di veto di 60 anni fa. insomma è un malato terminale di cui si può solo assistere la dipartita. qui nessuno è pregiudizialmente contrario alle associazioni umanitarie,semplicemente dubitiamo che possano arrogarsi il diritto di giudicare

  10. Da quando in qua è la sinistra che fa volontariato sociale? A casa mia le associazioni di volontariato sono a stragrande maggioranza cattoliche.
    Quindi, seguendo l’appunto di codadilupo, cosa dovremmo concludere?

  11. forse che non tutti quelli di sinistra sono dei mangia-preti, come non tutti i cattolici tendono a destra o sono dei nostalgici della dc… certi valori sono un patrimonio comune, che dovrebbe far remare tutti nella stessa direzione

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