Il discorso del Cavaliere alla Camera: si apre una nuova era politica
Mag 13th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE->
Il discorso del neo-Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi viene declamato in una Camera gremita come si conviene per le grandi occasioni. Lo stesso Governo, composto da soli 60 membri, riempe i banchi sotto la Presidenza, senza la necessità di una aggiunta di poltrone. Un cambiamento davvero importante rispetto al passato, quando per far sedere la pletora di ministri, viceministri e sottosegretari era necessario allargare a dismisura i posti riservati ai componenti dell’esecutivo. Ma il cambiamento più importante, si potrebbe dire storico dal punto di vista della politica, risiede senza alcun dubbio nelle parole del discorso del Cavaliere.
Le parole d’ordine si riallacciano al motto del PDL per la campagna elettorale (”Rialzati Italia!”), e sono crescita, fiducia nel futuro, sviluppo, riforme strutturali. Parole belle ma vuote? No, non è così, perchè Berlusconi è consapevole che il paese è cambiato, e che una nuova fase deve aprirsi anche dal punto di vista parlamentare ed istituzionale. Per costruire una nuova Italia, è necessario toccare alla radice le leggi dello Stato, ed approvare misure capaci di soddisfare pienamente le esigenze e le aspettative dei cittadini, sui temi dell’economia, del lavoro, della sicurezza. Il leader del centrodestra, forte del mandato degli elettori e di una maggioranza solida e coesa, ha tutte le possibilità per compiere un lavoro che è appunto di portata storica. Ma la grande vittoria alle Elezioni non si trasforma in arroganza o desiderio di schiacciare gli avversari. Quello che parla è un Berlusconi nuovo, istituzionale e al tempo stesso deciso ed efficace, che tende ad assumere il ruolo di statista. Ed è per questo che l’opposizione non viene maltrattata od umiliata, ma stimolata al confronto con le proposte della maggioranza. Berlusconi non cerca lo scontro infruttuoso, proprio perchè capisce che il momento è delicato, e che per risolvere le varie emergenze che attanagliano la vita del paese sono necessari il dialogo, la collaborazione ed il rispetto. Questo non significa inciucio: il centrodestra ha le idee chiare, e su temi come la sicurezza può proporre la nuova formula della tolleranza zero e della fine di ogni buonismo.
Molti nel PD probabilmente si sentono sotto scacco: percepiscono il cambiamento di Berlusconi, e lo temono, perchè ancora non sanno se si tratta di una vera offerta o di una abilissima mossa per staccare definitivamente il centrosinistra dalla sua base elettorale (cosa che sta avvenendo, in effetti, e non a caso il furbo Di Pietro cerca con ogni mezzo di accaparrarsi i voti degli elettori più radicali e antiberlusconisti). Del resto, solo il futuro ci rivelerà le vere intenzioni del Cavaliere. Ma la fiducia di un nuovo corso è davvero molta; e spetta ai rappresentanti di entrambi gli schieramenti dimostrare che non sono vane le speranze degli italiani che attendono la Terza Repubblica.
FalcoConservatore
Condividi




