Da Alemanno a Fini, si realizza il sogno della destra italiana

Apr 30th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE

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Fra pochi minuti Gianfranco Fini, leader di Alleanza Nazionale e ora esponente di punta del Popolo della Libertà, sarà eletto Presidente della Camera. Dopo la vittoria schiacciante alle Elezioni Nazionali, dopo il trionfo di Alemanno a Roma, sarà quindi Fini a coronare un periodo storico per tutto il centrodestra italiano. Due anni fa Romano Prodi, a seguito della vittoria (o per meglio dire, col senno di poi, il pareggio sostanzialmente fallimentare) alle Politiche, e la sconfitta della Riforma costituzionale proposta dalla CdL nel Referendum di giugno, si azzardò a dire “abbiamo vinto tutto”.  Oggi, e possiamo affermarlo con grande gioia e soddisfazione, le parti si sono invertite.

Silvio Berlusconi e il Popolo della Libertà sono riusciti a compiere l’impresa di ricacciare nell’ombra il centrosinistra italiano e di stravincere in tutte le occasioni possibili: la maggioranza in Parlamento è solidissima (e anzi comincia ad attrarre pezzi di opposizione, basti pensare ai 178 voti per Schifani, ben 4 in più rispetto ai senatori di PdL, Lega e MpA), il comune di Roma passa dopo un quindicennio di dominio rutellian-veltroniano alla destra incarnata dall’ottimo, concreto e competente Gianni Alemanno; i successi continuano in molti comuni, province e regioni.

Il momento è davvero straordinario: l’Italia ha deciso di affidarsi al centrodestra. Dopo i giusti elogi alla Lega Nord, è lecito sottolineare che in questi ultimi giorni a toccare le vette del cielo sono gli uomini di Alleanza Nazionale, che finalmente possono applaudire il loro leader nelle vesti della terza carica dello Stato. E’ caduto un veto antico, e finalmente anche la destra può assurgere a ruoli fondamentali nelle Istituzioni.  I festeggiamenti per Alemanno in Campidoglio hanno fatto d’antipasto agli applausi di oggi per Fini.

Gli errori di Fini sul voto per gli immigrati e sul “sì” al Referendum per la fecondazione assistita appartengono (si spera) al passato; ora non possiamo che essere grandemente felici per questo straordinario successo personale e per tutta la destra italiana. E’ vero, AN ormai ha deciso di confluire nel Popolo della Libertà, ma non ci deve essere dispiacere e rimpianto per questa scelta che determina la scomparsa di sigle e simboli di partito. Il PDL rappresenta il futuro, la vera parte politica in grado di raccogliere consensi maggioritari e di attuare un programma di governo per il paese. Forza Italia a Alleanza Nazionale si uniscono per portare le proprie peculiarità, non per annullare tutti i valori. Questo progetto avrà un futuro solo attraverso un appoggio convinto e deciso delle dirigenze, oltre che quello (in realtà già presente, come si vede dai dati elettorali) della base elettorale. La destra italiana confluisce nel Partito Popolare Europeo e nel Popolo della libertà italiano, senza perdere identità e con la possibilità di governare l’Italia e la sua Capitale, di presidere la Camera dei Deputati.

Il momento è davvero magico. Teniamocelo ben impresso nella mente e nei ricordi, con la speranza di assistere all’attuazione piena e soddisfacente del patto con gli elettori, in modo tale da gioire e festeggiare, magari ancora di più, fra 5 anni.

FalcoConservatore

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One comment
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  1. Se in Forza Italia, non si danno una regolata, il parto del Partito Unico, sarà lungo. Non mi piacciono certi atteggiamenti, molto democristiani, dei forzisti.

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