Ballarò: Tremonti impartisce ripetizioni di economia a Franceschini e Bersani
Apr 8th, 2008 | By LIBERAMENTE | Category: POLITICA NAZIONALE->

Debito Pubblico, Prodotto Interno Lordo .. Termini entrati oramai nel linguaggio comune di ogni italiano, ed in particolare di chi, a torto o ragione, fa della politica la propria principale passione. Si presuppone che chi ambisce a governare su di noi sappia ,quanto meno, di cosa si tratti . Eppure, ciò che pare logico e scontato, si rivela poi alla prova dei fatti non esserlo così tanto, come dimostrato dal sempre più incisivo Giulio Tremonti, in diretta tv nel salotto di Ballarò. L’economista valtellinese , col suo solito incalzante umorismo, nell’ultima puntata del programma condotto da Giovanni Floris ha fatto rimediare una magrissima figura a due dei massimi esponenti del “Nuovo” centrosinistra Walteriano, l’aspirante Vice-Premier Dario Franceschini e l’ex Ministro Pierluigi Bersani . Agli sprovveduti sinistri interlocutori, che sproloquiavano in continuazione di Debito Pubblico e di PIL, il combattivo tributarista azzurro ha risposto per le rime, domandando: “Ma almeno sapete quanto è il Debito Pubblico?” - e ancora- , “ A quanto ammonta il Prodotto Interno Lordo italiano? Se non lo sapete state zitti ”. Nessuna risposta da parte degli imbarazzatissimi e ammutoliti Franceschini e Bersani, in evidente stato di difficoltà e palesemente ignoranti in materia. Dario Franceschini in particolare, con lo sguardo da cerbiatto indifeso smarritosi nella foresta, si dimostra incapace di farfugliare una minima risposta di senso compiuto e cade nel ridicolo quando viene “pizzicato” da Floris con un bigliettino-pizzino in mano, proveniente dalle file arretrate. Possibile che, mossi da umana pietà, abbiano provato forse a suggerirgli la risposta ai tanto difficili quesiti ?
C.I.
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Veramente il “pizzino” l’ha beccato Floris (e voi dite che è di parte).
A parte questo, trovo l’uscita di Tremonti un insulto all’italiano medio.
Sapere quanto è il PIL è una cosa interessante per te?
Interessante è sapere come far muovere l’italia… interessante è sapere che dal 2001 al 2006 siamo stati il fanalino di coda dei grandi paesi occidentali… interessante è parlare dei salari e non fare il professore di economia, per quello ci sono le università e non il parlamento o peggio ancora il Governo!
N.B. L’autore si scusa per l’errore di battitura, avendo scritto Tremonti al posto di Floris. L’errata indicazione è stata corretta.
No non è interessante per me sapere a quant’è il debito pubblico, ne nemmeno quanto entra in cassa, ma per loro dovrebbe essere il loro mestiere………………………………..
Giusto nel 2000/2006 eravamo il fanalino di coda ma tentavamo di muoverci, 2006/2008 fermi allo stop e salari scesi o magiati dall’inflazione o in tasse, fai un po tu………………………………………
Comunque idee vere non c’e ne , solo ci si sbrana l’un altro, prevedo tempi bui per tutti……………………….
Esattamente Rita. Non è essenziale che lo sappiamo noi a quanto ammonti il debito pubblico. Ma se un politico ha la sfacciataggine di andare in Tv e di contestare un economista ( per quanto a tratti non mi piaccia) come Tremonti proprio nel settore dell’economia, deve avere quanto meno l’accortezza di studiare.
Resto sempre dell’opinione, comunque, che un pò di scuola d’economia non farebbe male a tutti i nostri parlamentari. Non si può votare la finanziaria se non si hanno cognizioni quanto meno di base in materia di contabilità e di macroeconomia. Per un parlamentare dovrebbero essere discipline fondamentali, altrimenti ci si riduce a votare provvedimenti alla cieca, sulla base di quanto i vertici di partito ( spesso ideologicamente) decidono.
Saluti libertari
Ieri, si è visto come da anni sto dicendo ,che la sinistra è analfabeta in economia. Dio ci liberi da questi analfabeti.
Ho visto pure io la puntata in questione. Ho riso tantissimo quando Tremonti ha chiesto a Franceschini quanto sia il PIL italiano.
E concordo con Liberamente. Prima di contestare un economista in economia, sarebbe opportuno averne quanto meno una infarinatura. Per il resto, Tremonti non piace neppure a me, in quanto non può piacere ad un libertario.
Saluti libertari (2)
Be non credo che un politico debba essere economista, sono ben diverse le cose.
Altrimenti non esisterebbero più i politici, ma solo governi tecnici, con economisti al tesoro, dottori alla sanità, ingegneri alle infrastrutture… e via dicendo.
I “tecnici” devono fare il lavoro da tecnico, cioè fare i conti su quella o quell’altra proposta avanzata dal politico.
Capisco l’infarinatura generale (che dovrebbe essere cosa giusta) su tutto quello che riguarda i destini italiani (non solo economia, ma sanità, infrastrutture, turismo…) ma alla fine un politico non deve fare i conti, ma avanzare idee e soluzioni.
In ultimo tutti avete visto la puntata… ma Tremonti ha risposto a Franceschini sul fatto che l’italia aveva una procedura d’infrazione europea sul rapporto debito/pil quando hanno lasciato il governo?
Tetsuo…
insomma… non si devono conoscere i numeri, basta conoscere gli slogan. L’Italia aveva una procedura di infrazione? Beh.. negli anni scorsi ce l’hanno avuta anche Francia, Germania. Io non so quanto sia il debito pubblico. A stima direi 1.600.000 milioni di euro. E non sono nè un economista, nè un politico.
Ora vado a controllare e vi dico quanto è: 1.472.363 milioni di euro… ho sbagliato di meno del 10%…
Questi numeri un politico li DEVE sapere: inutile che ci parlino di finanziarie leggere da 10 milioni di euro o di finanziarie pesanti da 30-40 milioni di euro se poi non conoscono gli ordini di grandezza del PIL, del disavanzo e del debito pubblico. Significa che quei signori vogliono solo parlare di slogan e non studiano minimamente gli aspetti quantitativi delle proposte che fanno. Un pò come Mao, che con le sue proposte per “far muovere la Cina” ha creato una recessione tale da causare milioni di vittime per fame. O come Visco, che mosso da criteri ideologici senza valutare gli impatti economici ha emanato delle normative sul mercato immobiliare per poi ritirarle il giorno dopo quando gli operatori del settore gli hanno fatto notare che avrebbe causato il fallimento di tutto il settore.
Tremonti potrà non piacere, ma è uno che guarda ai numeri e alle conseguenze che le azioni politiche hanno sull’economia.
errata corrige: finanziarie da 30 o 40 miliardi di euro…
Tremonti ha annientato l’ignoranza in materia economica dei suoi interlocutori. La lezione impartita sull’ampiezza della visione economica di uno Stato merita un applauso. Ma non c’è da meravigliarsi perchè alcuni studenti di una Università lombarda hanno divulgato una mail per sostenere le politiche di TPS e Visco con gli stessi dati presentati da Bersani. Dati che consideravano Deficit pubblico, ma non PIL, non tasso di crescita, non un confronto con le altre nazioni. Di una pochezza disarmante.
Anche un non economista come me si accorge della ridotta capacità di un sinistro di presentare per intero o in modo non ideologico un discorso.
Poi, siamo onesti, Tremonti è un genio.
Ho visto la puntata di Ballaro’ e a dire il vero non mi sembra proprio che Franceschini non abbia voluto rispondere. A me e’ sembrato evidente che sia come quando si chiede una cosa ovvia, diciamo come se io chiedessi a uno con cui parlo “Hey, ma tu lo sai il tuo nome?”. Data la stupidita’ della domanda credo risponderei anch’io con un “mi sono dimenticato”, come minimo. Infatti poi si vede chiaramente Franceschini che se la ride e dice anche qualcosa del tipo “certo che non lo so”.
Diciamo che vedere nel non dare la risposta un’ignranza dell’interlocutore mi sembra una grossa forzatura probabilmente dettata da preconcetti di parte.
Poi se mi sbaglio (ma io resto dell’ idea della forzatura interpretativa), allora credo ci sarebbe da riflettere perche´ e’ vero che Franceschini non e’ un economista ma i dati principali quali quello del PIL forse li dovrebbe conoscere a prescindere.
Quanto a qualche commento sopra. Io dubito molto sulla competenza di Tremonti che infatti venne spramente criticate (e perfino sostituito) dai suoi alleati durante il governo Berlusconi. Uno che si dice liberista, poi chiede i dazi e ora nel suo ultimo libro scrive di chiudersi a fortezza in Europa, beh´, non mi sembra un grande economista. O se non altro, e’ uno che sembra cambi idea molto facilmente.
ma l’economista chi sarebe? Tremonti? Al massimo e’ un buon tributarista, un buon commercialista ma chiamarlo economista e’ troppo. Vi siete scordati le sue genialita’ di finanza creativa? E’ vero e’ un genio…??
Personalmente sostengo Martino quale Ministro dell’Economia, e non gradisco Tremonti per nulla nelle sue sparate protezionistiche.
Tremonti E’ un tributarista, ma se permetti dal 1994 in poi ha ricoperto per copiosi anni l’incarico di Ministro dell’Economia, e quindi si è meritato sul campo i galloni di “economista”.
Di certo è legittimato a parlare di economia molto più di uno come Franceschini, o del tanto decantato Bersani.
Guardate che Tremonti ha incalzato franceschini quando si è rifiutato di ammettere che l’italia era stata
richiamata durante il governo berlusconi per i suoi conti.
Continuare a fare propaganda politica con questi meschini strumenti di diffamazione non aiutano l’italia e l’italiano….l’unica verita è che Franceschini non conosceva nel detttaglio la qualità del pil la sua entità ma ne ha cognizione e lui non è un tecnico ma un politico e quindi va bene (perchè non lo ha domandato a Bersani??? che è un economo..???).
Quando Tremonti parla di Economia non si capisce mai un cazzo, con tutte quelle cifre e parabole finanziarie e penso che questo sia un modo subdolo per mimetizzare le inadempiezze…. quando parla del suo mandato all’economia tira sempre fuori la Germania, l’Europa va sempre a riparare all’estero perche della Germania e dell’Europa noi normali cittadini non ne sappiamo niente e non abbiamo possibilità di verifica delle cose dette, perche in germania non risiedo.
Parliamo della vita vera e di come il debito pubblico succhia il 50% dell’irpef pagata…signori!
ciao,
concordo con il post #14.
Io in realta’ risiedo in Germania, nella zona sud ovest di Berlino. Tremonti parla spesso della germania e lo fa a vanvera. Ricordo averlo visto ad un Ballaro’, un paio di anni fa, dicendo che era meglio essere senzza lavoro in Italia che in germania. Dimenticava pero’ di dire che qui chi non lavora ha un assegno di disoccupazione pari a circa il 70% dell’ ultimo salario per un anno. Dopo un anno si entra in quello che e´chiamato Hartz IV che e’ uno stato sostanzialmente di assegno sociale di durata ILLIMITATA (viene cancellato o sospeso solo se mi vengono proposti lavori dall’agenzia del lavoro e io li rifiuto). In tale stato lo stato mi paga un contributo anche per l’affitto. Se uno ha figli, qui in Germania c’e’ il Kindergeld ovvero ogni mese si prendono 156 Euro per figlio, indipendentemente dal reddito e fino alla maggiore eta’ o fino ai 26 anni se il figlio studia.
Tremonti parla sempre di altre realta’ perche’ gli italiani sono pigri e non le verificano. Da questo punto di vista dico che il post #14 di Stefano e’ perfetto della situazione li da voi in Italia.
Tutta la stampa estera, sia tedesca che inglese, ha sparato sempre a zero sui governi Berlusconi e sulle sue politiche economiche e mediatiche. Da quando sono fuori Italia, non ho mai, dico MAI, letto un articolo a supporto di Berlusconi ma sempre di grande imbarazzo e vergogna per lui. Inutile dire che dopo la figuraccia del Berlusconi nel dare del Kapo’ all’europarlamentare tedesco la quotazioni di Berlusconi e cricca qui siano ancora sotto lo zero.
Invito chiunque conosca un tedesco che segua almeno un po le vicende politiche a casa sua di chiedere qual’e’ l’opinione dei Berlusconi e Tremonti oltreconfine. Si vedra’ come la leggenda metropolitana del Berusconi rispettato all’estero sia una gran bufala!
saluti,
Andrea da Berlino
Conosco una dirigente della Corte dei Conti, una persona assolutamente moderata, che quando Tremonti era ministro diceva che la sua incompetenza aveva rovinato l’economia italiana. E si vergognava molto di lui. Io prego che quest’uomo ridicolo non torni a distruggere il Paese.
Giorgio
Non sono così d’accordo con i denigratori di Tremonti. Fare un paragone di crescita con la Germania mi sembra più che dovuto. La Germania è l’asse portante dell’economia europea.
Mi scusi il sig. Giorgio ma essere dirigente, ricoprire un ruolo istituzionale, non è necessariamente segno di estrema competenza. Ricordo che candidato premier da qualche parte in questa campagna elettorale c’è un diplomato in cine tv. E’ competente?
cosa vuol dire che il candidato è diplomato in cinematografia….
RONALD REGAn era attore, FERRARI aveva la 3 media come CREMONINI o altri imprenditori e fondatori di Partiti che la laurea se la sognano (vedi Bossi)….è un criterio riduttivo valutare solo un pezzo di carta preso 21 anni 35 anni fa……la storia ci insegna che l’esperienza , la passione e la volontà suppliscono a qualsiasi referenza accademica… Briatore non è laureato e potrei andare avanti ancora ma ci siamo capiti…
forse qundo non si sa piu cosa dire si tirano fuori queste cazzatine per propaganda elettorale..
per IoTomy (#17)
Anch’io sono d’accordo per un confronto con la Germania in tema di crescita. Per fare paragoni pero’ bisogna prima conoscere le code sia dell’italia che della Germania. Purtroppo Tremonti ha dimostrato di sapere poco della situazione economica e sociale tedesca. Anzi, su moltissime cose ha pure mentito sapendo che tanto nessun giornalista in Italia si sognerebbe mai di contraddirlo e anche basandosi sul fatto che sostanzialmente nessuno conosce la situazione tedesca. Quindi alla fine la gente crede a quello che dice Tremonti. Se parli il tedesco vai sulla pagina web dello Spiegel (www.spiegel.de), dello die Zeit (www.zeit.de) della Frankfurter Allgemeine Zeitung (www.faz.de), i giornali tedeschi piu’ prestigiosi. Cerca sulle pagine di questi giornali la dicitura “Suche” che significa “Ricerca/Cerca” e digita “Berlusconi” o “Tremonti”. Ti compare una lista di articoli su Berlusconi e/o Tremonti. Se capisci il tedesco poi quando leggi non tirarti troppo i capelli e non ti vergognare troppo di queste persone…. Devi parlare il tedesco pero’ e non credere a quello che ti dice Tremonti della Germania… troppo facile se non gli si puo’ ribattere…
Quanto al fatto che alcuni siano diplomati in filmografia e non lauretati, vale la risposta #18. Sembra che gli adulatori di Berlusconi si fermino solo alle apparenze e poco alla sostanza. Dal punto di vista dell’immagine meglio avere una laurea ma questa non serve a nulla se dietro c’e’ lo zero assoluto. Una volta c’era un bel detto che adesso sembra essere scomparso con la societa’ dell’apparire: “l’abito non fa il monaco”
Saluti da Berlino
l’ho visto, è stato davvero umiliato :))
Per andrea_germania.
In Italia, buona parte dei quotidiani odia Berlusconi. All’estero la situazione è, secondo me, solo identica.
Specialmente in Stati come Germania e Francia. Quanto odiano gli Italiani? Quanto ci considerano inferiori.
Non parlo tedesco, ma abito molto vicino alla Svizzera e ti posso assicurare che gli svizzeri di lingua tedesca e francese considerano nello stesso modo gli svizzeri di lingua italiana. Cittadini di serie b.
Poi, scusate, ma l’invidia è universale. Anche in Europa, i politici fanno solo i politici.
Fuori dalla politica in pochi se la caverebbero. Nel mondo delle apparenze Berlusconi ha 56000 dipendenti.
Chiamatele apparenze. Gli altri? Nel mondo delle apparenze il cine tv non ha mai combinato nulla e così i suoi colleghi. Berlusconi, mi pare che qualcosa abbia fatto. Per esempio ricordo pochi Presidenti del Consiglio invitati al Congresso Americano. E ne ricordo ancora meno ricevere l’applauso che lui ha ottenuto.
All’estero (in Europa) si preferisce tenere a bada l’Italia. E il primo che prova ad alzare la testa viene distrutto mediaticamente. Nè più nè meno che da noi.
Mi si corregga se sbaglio, ma era Prodi presidente della commissione quando sono state aperte le procedure di infrazione sui parametri di Maastricht sia per Italia, Francia, Germania? Se non ricordo male, è stato più riluttante a rimproverare le altre due nazioni. Con l’Italia era una bacchettata al giorno.
Saluti da Milano
per IoTomy #21
Allora veniamo al contenuto del tuo intervento.
Tu: “In Italia, buona parte dei quotidiani odia Berlusconi. All’estero la situazione è, secondo me, solo identica.”
Io: io non userei termini forti, quali odio, a sproposito. Innanzitutto ti devi chiedere perche´all’estero Berlusconi non piaccia. So che lo provi a scrivere nel tuo intervento (lo analizzo dopo) ma secondo me sbagli alla grande. Io sono fuori dal 1993. Ho vissuto in Germania, Danimarca, Olanda e USA. In nessuno di questi posti berlusconi era gradito ai media e all’opinione pubbluca in generale (alla fine i media contribuioscono a questo). Perche? Beh’ non e’ odio, affatto. Il fatto e’ che c’e’ la preoccupazione che anche da loro un uomo con molto denaro a dsposizione possa influenzare l’opinione ppubblica per i suoi interessi. Berlusconi cita sempre l’america come esempio. Allora io ti chiedo: perche’ berlusconi non applica le regole americane in tema di media e in tema di fiscalita’, tasse e corruzione? La risposta e’ che se cosi’ facesse sarebbe gia’ in galera, negli USA. Per darti l’idea, le cose sono uguali qui in germania e in Olanda e Danimarca.
Tu: “Specialmente in Stati come Germania e Francia. Quanto odiano gli Italiani? Quanto ci considerano inferiori.”
Io: guarda che dappertutto c’e’ gente che non ritiene simpatici certa gente sulla base della razza, colore e religione. Senza andare in Germania e Francia, quanti sono in Nord Italia quelli che “odiano” quelli del Sud Italia? In merito alla tua domanda, la risposta e’: sostanzialmente una piccolissima minoranza. Le persone intelligenti qui al nord sono la maggioranza e nessuno “odia” per pregiudizio gli italiani e nessun altro. Tu dici queste cose probabilmente senza aver mai vissuto all’ estero. Ti suggerisco un estate fuori dall’Italia: ti aiutera’ ad ampliare i tuoi orizzonti ed a vedere altri mondi e culture.
Se qualcuno mi considerasse inferiore sarei gia’ rientrato da un pezzo. In verita’ se fossi considerato inferiore non so come potrei avere il posto di lavoro che ho attualmente dove percepisco almeno 3 volte uno stipendio medio italiano. Se fossi odiato dubito qualcuno sarebbe disposto a darmelo.
Tu: Poi, scusate, ma l’invidia è universale. Anche in Europa, i politici fanno solo i politici.
Io: ma quale invia e invidia. Quando non ci sono argomenti si va su invidia, comunisti e argomenti privi di praticita´e completamente astratti. E poi che in Europa i politici facciano i politici e’ vero. Con un appendice: fanno i politici bene, altrimenti se ne vanno a casa. Ti ricordo il caso del ministro danese che alcuni anni fa si licenzio’ perche’ fu invio’ corrispondenza personale usando francobolli acquistati dal ministero. I politici sono politici ma la maggioranza nel nord europa ha un etica. E chi perde alle elezioni non si presenta piu’ e non parla di brolgi per anni. E chi perde si congratula con l’avversario. In Italia questo non succede e il signor Berlusconi si ripresenta dopo aver perso due volte nel passato e dopo averci provato per 5 volte! Qursto in Europa e US non succede. Schoroeder, ex cancelliere tedesco, dopo aver perso si e’ ritirato dalla politica. Cosi’ ha fatto Aznar in Spagna, cosi’ rasmussen in Danimarca, e via di seguito
Tu: “Fuori dalla politica in pochi se la caverebbero. Nel mondo delle apparenze Berlusconi ha 56000 dipendenti.”
Io: allora innanzitutto Berlusconi e’ in politica perche’ il suo impero era con l’acqua alla gola. Ora quell’impero guadagna ma senza la politica sarebbe in bancarotta. Ne deriva che ha usato la politica per salvarsi finanziariamente. marcello Dell’Utri disse testualmente “Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue aziende”. Per dettagli vatti a vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Discesa_in_campo e poi sappimi dire.
Aggiungo che uno stato non e’ un’azienda. In uno stato ci sono persone bisognose che vanno tutelate. Un’azienda deve fare utili, lo stato no.
Tu: “Berlusconi, mi pare che qualcosa abbia fatto. Per esempio ricordo pochi Presidenti del Consiglio invitati al Congresso Americano. E ne ricordo ancora meno ricevere l’applauso che lui ha ottenuto.”
Io: perche’ adesso un presidente del consiglio si giudica da un applauso ad un Congeresso americano, dove si fece invitare dall’amico Bush appunto per una mossa elettorale ed influenzare gente come te, sembra. Ma ricordi quando diede del Kapo’ all’eurodeputato tedesco nel discorso di apertura del semestre italiano? Addirittura Schroeder annullo’ le ferie in Italia e i giornali tedeschi invitarono ad evitare l’Italia. Anche quando il sottosegretario Stefani della lega nord disse che i tedeschi bevono e ruttano sulle spiagge italiane ci fu un boicaottaggio contro l’Italia qui in Germania. E ricordi quando disse che l’agenzia alimentare doveva essere a Parma e non in Finlandia perche’ in Finalandia non c’e’ la cultura del cibo? O quando disse che aveva convinto con il suo charme la presidente della Finlandia (fu un caso diplomatico con l’ambasciatore a Helsinky chiamato a risponderne?). E potrei andare avanti per ore quanto a figuracce in Europa e nel mondo….
Tu: “All’estero (in Europa) si preferisce tenere a bada l’Italia. E il primo che prova ad alzare la testa viene distrutto mediaticamente. Nè più nè meno che da noi.”
Io: Tenere a bada l’Italia da cosa, scusa? Ma chi ha paura e da cosa dell’Italia? Ma se (purtroppo) siamo in declino da decenno di cosa si deve avere paura dell’Italia? Forza, non dire sciocchezze e ripetere cose senza senzo. Di cosa paura? Elencami cosa esattamente la Germania dovrebbe temere dall’Italia. E di cosa dovrebbe preoccuparsi la Danimarca dell’Italia e la Francia. Siamo seri per cortesia. Come la storia dell’invidia… invidia di che? E adesso la paura… e paura di che?
Tutte le testate internazionali bastonano Berlusconi, vedi Economist, Financial Time, Spiegel, Frankfurter Allgemeine Zeitung, New York Times, telegraph… Il fatto e’ che in una comunita’ internazionale se un problema e’ creato qui, domani si propaga da me. Nessuno vuole Berlusconi perche’ lo hanno visto all’opera. Chi dice “e chi se ne frega dell’Economist” poi, e’ un provinciale. Per dire, i manager di grosse compagnie straniere non investono in Italia proprio perche’ leggono l’Economist, il telegraph, il Financial Time e simili.
Tu: “Mi si corregga se sbaglio, ma era Prodi presidente della commissione quando sono state aperte le procedure di infrazione sui parametri di Maastricht sia per Italia, Francia, Germania? Se non ricordo male, è stato più riluttante a rimproverare le altre due nazioni. Con l’Italia era una bacchettata al giorno.”
Io: credo che tu sbagli. Se mi proponi un link valido (non un qualsiasi blog scritto da un privato, intendo un articolo di giornale serio, non schierato, possibilmente estero) magari mi fai vedere il contrrio.
Ed ancora attento: non facciamo le vittime. Dopo l’invidia, la supposta paura degli altri di noi adesso non mettiamoci anche il vittimismo. Tieni poi a mente una cosa: tra Francia, Germania e Italia i piu’ impestati siamo noi, quindi se c’e’ piu’ rigore verso l’Italia forse ce lo siamo anche meritati o no? Se io sono il tuo insegnante e ti becco marinare per la decima volta saro’ ben piu’ incavolato con te che con i tuoi due altri amici che ho beccato per la prima volta… o sbaglio?
Ciao,
Andrea
Sarò un po’ più breve.
Non vogliamo chiamarlo odio. Bene. Snobismo è un termine corretto?
Non ho inventato io pasta, pizza e mandolino.
Aziende di Berlusconi in crisi? Se motivi con numeri allora ne parliamo.
La difesa delle proprie aziende dall’oppressione fiscale non lo vedo come un crimine. Delle proprie e di tutte le aziende italiane. In un’Italia in cui i successi altrui non sono ben visti, è facile attaccare chi ce la fa.
Un insegnante come Prodi preferisco che insegni ad altri. Prodi è lo stesso Prodi dell’IRI? Che insegnante e che professionista. E’ quello che ha gestito la vendita di Alitalia?
Non sono un esperto, ma essere liberali in Europa non è ben visto. O sbaglio? Francia e Germania hanno cultura statalista o sbaglio? Perchè le critiche arrivano da lì e non da altri?
E’ facile criticare chi la pensa diversamente. O sbaglio?
Non lo so per certo, ma le voci che si sentono dicono di quotidiani schierati.
Una cosa è certa. L’intervento al Congresso americano l’ho letto e mi ha commosso.
Qualche tempo all’estero l’ho passato. In Irlanda per la precisione. Frequentavo un corso di Inglese Aeronautico in Irlanda ai tempi del liceo. Ero ragazzino. Ma scappare da un gruppo di ragazzi più grandi che ci voleva pestare, perchè le ragazze del posto non li guardavano più mi sembra piuttosto ridicolo. Piccola esperienza che mi fa ben pensare.
Torna un po’ di tempo in Italia e vedi chi ha combinato i disastri. O peggiorato quelli già esistenti.
Da lontano è facile impartire lezioncine. I quotidiani stranieri, per quanto autorevoli, non hanno la verità in tasca. Di sicuro te la passi meglio di me. Che studio come un disperato e non so se i meriti, se ci sono, verranno riconosciuti.
Ciao,
Marco
per IoTomy #23
Tu: “Snobismo è un termine corretto? Non ho inventato io pasta, pizza e mandolino.”
Io: Snobismo mi va meglio. Comunque all’estero non c’e’ neanche quello. Non so chi ha inventato pasta, pizza e mandolino ma se provi a tradurlo in una qaualche lingua e a ripetere la frase di fronte a uno del posto scoprirai che nessuno ne ha mai sentito parlare. Ti ripeto che se ci sono pregiudizi contro gli italiani questi, talvolta ben riposti (come si puo’ prendere per seri gente che vota per uno che fa corna, da’ del nazista, e racconta barzellette???), questi vengono da parte di italiani del nord contro quelli del sud. Per evitare ogni dubbio di parte io sono trentino, nonni tutti austriaci…
Tu: “Aziende di Berlusconi in crisi? Se motivi con numeri allora ne parliamo.”
Io: se ti sei letto il link del mio post precedente, prontissimo a parlarne.
Tu: “La difesa delle proprie aziende dall’oppressione fiscale non lo vedo come un crimine. ”
Io: uia! Ancora con vittimismo? Oppressione fiscale? E allora cosa dovrebbero dire le ditte in Germania e Danimarca che pagano molto piu’ che in Italia in carichi fiscali? D’accordo che le tasse poi sono gestite malissimo ma queste vanno pagate. Sembra di capire che vai all’Universita’; ci andai anch’io e grazie alle tasse pagate da tutti.
Tu: “Prodi è lo stesso Prodi dell’IRI? ”
Io: A parte che io mai ho nominato Prodi. Comuque se lo avessi fatto avrei sicuramente inteso il Prodi dell’IRI. Quello che con l’IRI non ha fatto assolutamente nulla di male e tutto a regola di mercato. Vediti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Prodi e specialmente il capitolo “Presidenza dell’IRI e vendita della SME” a quella pagina. Prima di dire le cose bisogna informarsi, non ascioltare le leggende metropolitane che vengono messe in giro e poi ripetute all’infinito per farle credere da chi controllo i media.
Tu: “E’ quello che ha gestito la vendita di Alitalia?”
Io: Alitalia fa debiti da circa 15 anni. Berlusconi ha governato 5 anni e durante il suo governo disse quella famosa frase “per fortuna per l’Alitalia che c’e’ un signore come Berlusconi… bla bla bla “. Purtroppo sotto Berlusconi Alitalia ha segnato i numeri peggiori dalla sua esistenza. Vediti i dati sull’indebitamento, numero di passeggieri e situazione finanziaria globale per gli anni 1999-2003 (dal 2001 al 2003 con Berlusconi) da uno studio internazionale dell’universita’ di Bologna:
http://stajano.deis.unibo.it/ClaroBO2004/PDF/AlitaliaEN.pdf
In questa pubblicazione trovi anche tutti i dati del bilancio consolidato dal 1999 al 2007 e altri:
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_78_Giuricin.pdf
Puoi trovare anche i dati sul sito della compagnia nella sezione archivi o su quello della borsa italiana. Se noti, il massimo indebitamento fu raggiunto nell’anno 2004 con -753 Milioni di euro di indebitamento. L’anno dopo 2005 subito sceso a -48 Milioni di euro ma ricorda dell’aumento di capitale governativo. Infatti l’anno dopo 2006 ancora un disastro a -465 Milioni euro di debito.
Allora, come la mettiamo con Berlusconi e Alitalia?
E se torniamo ai giorni nostri, dov’e’ la cordata? Air France offre una soluzione industriale ed ha esperienza nel settore. A me non interessa il colore della bandierina sulle fusoliere. Se la compagnia viene salvata con un piano industriale come Air France ha proposto, vabbe´, non e’ forse questo il mercato? Alitalia fa debiti, chi puo’ mettere condizioni? Liberisti dove? A parole quelli che parlano di ipotetiche cordate che non si sono viste nei 15 anni scorsi.
Tu: “Non sono un esperto, ma essere liberali in Europa non è ben visto. O sbaglio? Francia e Germania hanno cultura statalista o sbaglio? Perchè le critiche arrivano da lì e non da altri?”
Io: Liberali si e’ con i fatti non a parole. Il problema di Berlusconi e’ proprio di non essere affatto liberale. Solo a parole e slogan. Per questo anche le grandi testate economiche internazionali si schierano contro di lui. Solo slogan, marketing e nulla oltre alla difesa dei suoi interessi. Germania e Francia cultura statalista? Ma scusa allora spiegami perche’ gli investimenti esteri in Francia e Germania crescono ovvero, se fossero statalisti, perche’ le aziende giapponesi, cinese e americane per dirne alcune, investoni in Germania e Francia e non in Italia?
Guarda dove investe la Ford in Europa: http://it.wikipedia.org/wiki/Ford o la Toyota: http://it.wikipedia.org/wiki/Toyota
Prova a fare questo giochetto: pensa una grossa azienda e cerca si wikipedia dove ha i suoi quartier generali o centri di ricerca in Europa. Vedrai come l’Italia compare quasi mai anche se ovviamente ne avra’ filiali di vendita…
Tu: “Non lo so per certo, ma le voci che si sentono dicono di quotidiani schierati.”
Io: Nelle societa’ occidentali circa il 65% per cento della gente si informa via televisione. Non legge i giornali. Ora chi ha in mano le TV in Italia? Tu dici schierati? E quali sarebbero? Guarda che essere obbiettivi e criticare non vuol dire essere schierati. Schierato e’ chi prende posizioni di parte a priori. Se mi dici che il Corriere e’ di parte significa che devi aprire gli occhi.
Strano poi che ancora una volta sulle rassegne stampa straniere viene citato il Corriere e la Repubblica come giornali italiani.. Ma scusa Marco, ma non e’ che crederai che all’estero sono tutti scemi.. non pensi che i grandi giornali come l’Economist, FT e altri non abbiano inviati in Italia? Come puoi solo pensare che tutti, e dico tutti, i giornali esteri sbagliano e che quelli che la vedono come loro qui in Italia siano schierati? Per favore Marco, cerca d informarti su fondi neutre e poi vedi che e’ schierato…
Tu: “Una cosa è certa. L’intervento al Congresso americano l’ho letto e mi ha commosso.”
Io: L’intervento c’e’ stato, mai negato. Io dico solo che penso sia stato una mossa elettorale proprio per impressionare. L’invito veniva dall’”amico” personale Bush, non dal Congresso.
Tu: “Torna un po’ di tempo in Italia e vedi chi ha combinato i disastri.”
Io: io torno circa 1 volta ogni due mesi per una decina di giorni. Meglio ancora: io leggo la stampa estera, di lingua tedesca, danese e inglese. Io vedo un grosso assopimento in Italia, gente che come te studia e dovrebbe essere di una certa cultura per rendersi conto della nebbia alla quale vi hanno immerso dal punto di vista dell’informazione. Questo vedo per esperienza personale e questo leggo sui giornali itnernazionali sui pochi articoli dedicati all’Italia. Mi dispiace.
Tu: “Da lontano è facile impartire lezioncine. I quotidiani stranieri, per quanto autorevoli, non hanno la verità in tasca. ”
Io: Su parte di questo condivido. Ovvero condivido sul “I quotidiani stranieri, per quanto autorevoli, non hanno la verità in tasca.”. Al 100%. Tantissime volte i giornali stranieri sparano schizcchezze che ci si chiede da dove prendano le notizie. Una cosa rimane, ed e’ questo che ti deve fare riflettere, perche’ SEMPRE si parla male di Berlusconi sulla stampa estera? Non mi puoi dire che tedeschi, americani, inglesi ecc. si sentono la mattina per quello che scrivono poi il giorno dopo sui loro giornali… Quando c’e’ troppa uniformita’ nei guidizi e quando questa viende da tante fonti, indipendenti tra loro, beh’ allora comincio a preoccuparmi…
Un’ altra cosa concordo: “da lontano e’ facile impartire lezioncine”. A volte lo sono. Ma vale il discorso sopra. Quando sono troppe forse vale la pena di chiedersi se invece queste non siano vere preoccupazioni.
Ciao,
Andrea
per IoTomy #23
Tu: “Snobismo è un termine corretto? Non ho inventato io pasta, pizza e mandolino.”
Io: Snobismo mi va meglio. Comunque all’estero non c’e’ neanche quello. Non so chi ha inventato pasta, pizza e mandolino ma se provi a tradurlo in una qaualche lingua e a ripetere la frase di fronte a uno del posto scoprirai che nessuno ne ha mai sentito parlare. Ti ripeto che se ci sono pregiudizi contro gli italiani questi, talvolta ben riposti (come si puo’ prendere per seri gente che vota per uno che fa corna, da’ del nazista, e racconta barzellette???), questi vengono da parte di italiani del nord contro quelli del sud. Per evitare ogni dubbio di parte io sono trentino, nonni tutti austriaci…
Tu: “Aziende di Berlusconi in crisi? Se motivi con numeri allora ne parliamo.”
Io: se ti sei letto il link del mio post precedente, prontissimo a parlarne.
Tu: “La difesa delle proprie aziende dall’oppressione fiscale non lo vedo come un crimine. ”
Io: uia! Ancora con vittimismo? Oppressione fiscale? E allora cosa dovrebbero dire le ditte in Germania e Danimarca che pagano molto piu’ che in Italia in carichi fiscali? D’accordo che le tasse poi sono gestite malissimo ma queste vanno pagate. Sembra di capire che vai all’Universita’; ci andai anch’io e grazie alle tasse pagate da tutti.
Tu: “Prodi è lo stesso Prodi dell’IRI? ”
Io: A parte che io mai ho nominato Prodi. Comuque se lo avessi fatto avrei sicuramente inteso il Prodi dell’IRI. Quello che con l’IRI non ha fatto assolutamente nulla di male e tutto a regola di mercato. Vediti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Prodi e specialmente il capitolo “Presidenza dell’IRI e vendita della SME” a quella pagina. Prima di dire le cose bisogna informarsi, non ascioltare le leggende metropolitane che vengono messe in giro e poi ripetute all’infinito per farle credere da chi controllo i media.
Tu: “E’ quello che ha gestito la vendita di Alitalia?”
Io: Alitalia fa debiti da circa 15 anni. Berlusconi ha governato 5 anni e durante il suo governo disse quella famosa frase “per fortuna per l’Alitalia che c’e’ un signore come Berlusconi… bla bla bla “. Purtroppo sotto Berlusconi Alitalia ha segnato i numeri peggiori dalla sua esistenza. Vediti i dati sull’indebitamento, numero di passeggieri e situazione finanziaria globale per gli anni 1999-2003 (dal 2001 al 2003 con Berlusconi) da uno studio internazionale dell’universita’ di Bologna:
http://stajano.deis.unibo.it/ClaroBO2004/PDF/AlitaliaEN.pdf
In questa pubblicazione trovi anche tutti i dati del bilancio consolidato dal 1999 al 2007 e altri:
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_78_Giuricin.pdf
Puoi trovare anche i dati sul sito della compagnia nella sezione archivi o su quello della borsa italiana. Se noti, il massimo indebitamento fu raggiunto nell’anno 2004 con -753 Milioni di euro di indebitamento. L’anno dopo 2005 subito sceso a -48 Milioni di euro ma ricorda dell’aumento di capitale governativo. Infatti l’anno dopo 2006 ancora un disastro a -465 Milioni euro di debito.
Allora, come la mettiamo con Berlusconi e Alitalia?
E se torniamo ai giorni nostri, dov’e’ la cordata? Air France offre una soluzione industriale ed ha esperienza nel settore. A me non interessa il colore della bandierina sulle fusoliere. Se la compagnia viene salvata con un piano industriale come Air France ha proposto, vabbe´, non e’ forse questo il mercato? Alitalia fa debiti, chi puo’ mettere condizioni? Liberisti dove? A parole quelli che parlano di ipotetiche cordate che non si sono viste nei 15 anni scorsi.
Tu: “Non sono un esperto, ma essere liberali in Europa non è ben visto. O sbaglio? Francia e Germania hanno cultura statalista o sbaglio? Perchè le critiche arrivano da lì e non da altri?”
Io: Liberali si e’ con i fatti non a parole. Il problema di Berlusconi e’ proprio di non essere affatto liberale. Solo a parole e slogan. Per questo anche le grandi testate economiche internazionali si schierano contro di lui. Solo slogan, marketing e nulla oltre alla difesa dei suoi interessi. Germania e Francia cultura statalista? Ma scusa allora spiegami perche’ gli investimenti esteri in Francia e Germania crescono ovvero, se fossero statalisti, perche’ le aziende giapponesi, cinese e americane per dirne alcune, investoni in Germania e Francia e non in Italia?
Guarda dove investe la Ford in Europa: http://it.wikipedia.org/wiki/Ford o la Toyota: http://it.wikipedia.org/wiki/Toyota
Prova a fare questo giochetto: pensa una grossa azienda e cerca si wikipedia dove ha i suoi quartier generali o centri di ricerca in Europa. Vedrai come l’Italia compare quasi mai anche se ovviamente ne avra’ filiali di vendita…
Tu: “Non lo so per certo, ma le voci che si sentono dicono di quotidiani schierati.”
Io: Nelle societa’ occidentali circa il 65% per cento della gente si informa via televisione. Non legge i giornali. Ora chi ha in mano le TV in Italia? Tu dici schierati? E quali sarebbero? Guarda che essere obbiettivi e criticare non vuol dire essere schierati. Schierato e’ chi prende posizioni di parte a priori. Se mi dici che il Corriere e’ di parte significa che devi aprire gli occhi.
Strano poi che ancora una volta sulle rassegne stampa straniere viene citato il Corriere e la Repubblica come giornali italiani.. Ma scusa Marco, ma non e’ che crederai che all’estero sono tutti scemi.. non pensi che i grandi giornali come l’Economist, FT e altri non abbiano inviati in Italia? Come puoi solo pensare che tutti, e dico tutti, i giornali esteri sbagliano e che quelli che la vedono come loro qui in Italia siano schierati? Per favore Marco, cerca d informarti su fondi neutre e poi vedi che e’ schierato…
Tu: “Una cosa è certa. L’intervento al Congresso americano l’ho letto e mi ha commosso.”
Io: L’intervento c’e’ stato, mai negato. Io dico solo che penso sia stato una mossa elettorale proprio per impressionare. L’invito veniva dall’”amico” personale Bush, non dal Congresso.
Tu: “Torna un po’ di tempo in Italia e vedi chi ha combinato i disastri.”
Io: io torno circa 1 volta ogni due mesi per una decina di giorni. Meglio ancora: io leggo la stampa estera, di lingua tedesca, danese e inglese. Io vedo un grosso assopimento in Italia, gente che come te studia e dovrebbe essere di una certa cultura per rendersi conto della nebbia alla quale vi hanno immerso dal punto di vista dell’informazione. Questo vedo per esperienza personale e questo leggo sui giornali itnernazionali sui pochi articoli dedicati all’Italia. Mi dispiace.
Tu: “Da lontano è facile impartire lezioncine. I quotidiani stranieri, per quanto autorevoli, non hanno la verità in tasca. ”
Io: Su parte di questo condivido. Ovvero condivido sul “I quotidiani stranieri, per quanto autorevoli, non hanno la verità in tasca.”. Al 100%. Tantissime volte i giornali stranieri sparano schizcchezze che ci si chiede da dove prendano le notizie. Una cosa rimane, ed e’ questo che ti deve fare riflettere, perche’ SEMPRE si parla male di Berlusconi sulla stampa estera? Non mi puoi dire che tedeschi, americani, inglesi ecc. si sentono la mattina per quello che scrivono poi il giorno dopo sui loro giornali… Quando c’e’ troppa uniformita’ nei guidizi e quando questa viende da tante fonti, indipendenti tra loro, beh’ allora comincio a preoccuparmi…
Un’ altra cosa concordo: “da lontano e’ facile impartire lezioncine”. A volte lo sono. Ma vale il discorso sopra. Quando sono troppe forse vale la pena di chiedersi se invece queste non siano vere preoccupazioni.
Ciao,
Andrea
PER TETSUO
ma stai zitto! che se una cosa del genere la sbagliava uno del PDL ora eri qua a menarla ancor’oggi! silenzio!
la sinistra si arrampica sugli specchi, tanto per cambiare
preferisco essere governato da un nanomaleficoriccone piuttosto che da un branco di cani randagi, che sanno solo fare critiche inutili e battutine da bimbiminchia..
..almeno l destra sta cercando di fare qualcosa per l’italia, di risollevare l’economia, di costruire il ponte, di stangare decine di migliaia di fannulloni che vivono attaccati al capezzolo dello Stato
a sinistra sanno solo fare critiche , mai una proposta decente, mai un’idea…
…sono serie persone che basano la loro politica sui gossip berlusconiani e basta??
chissenefrega di quella stagista, potrà anche esserla scopata silvio (sempre se a 70 anni suonati ne sia ancora in grado), buon x lui!
e alla Rai non c’è mai entrata nessuna facendo un bel bocchino ai dirigenti sinistroidi? non credo proprio..
ma andate a lavorare VERAMENTE voi del PD (partito deficiente), BUFFONI!!!!!
ah dimenticavo….merde