Finalmente qualcosa si muove: Bassolino rinviato a giudizio

Feb 29th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA NAZIONALE

 Finalmente in Campania qualcosa si muove. E’ giunta la notizia del rinvio a giudizio del Governatore della Regione Campania Antonio Bassolino (Partito Democratico), per reati collegati a presunte irregolarità nel ciclo dei rifiuti. Come sempre è doveroso attendere tutti i gradi di giudizio, senza scadere in un becero giustizialismo che ha già mietuto molte vittime innocenti in passato. Quel “finalmente qualcosa si muove” è tutto legato alla speranza di un accertamento della verità sul vergognoso caos-rifiuti che ha colpito centinaia di migliaia di cittadini, e ha provocato gravissimi danni d’immagine all’Italia. Speriamo in un rapido lavoro della magistratura per accertare fino in fondo, a tutti i livelli, le responsabilità legate a questo disastro. Rimangono ferme le responsabilità politiche per chi comunque ha governato prima Napoli e poi la Campania per svariati anni, e legittime le richieste di immediate dimissioni.

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Il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, e altri 27 imputati nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Marcello Piscopo. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli.

Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per tutti i reati contestati, che vanno dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all’abuso d’ufficio. Il rinvio a giudizio riguarda anche le “persone giuridiche” ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. Le società vanno a giudizio per illecito amministrativo.

Il rinvio a giudizio era stato chiesto dalla Procura di Napoli per il presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Antonio Bassolino, per i vertici Impregilo e per altri 20 indagati, tra funzionari delle aziende del gruppo e subcommissari e tecnici dell’emergenza, per presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti in Campania fino al dicembre 2005, quando fu rescisso il contratto con la Fibe, azienda Impregilo che se ne occupava dal 1998.

“Era una decisione già annunciata”, è stato il laconico commento dell’avvocato Massimo Krogh, uno dei legali del governatore della Campania. L’avvocato Giuseppe Fusco, l’altro difensore di Bassolino, non ha voluto commentare la decisione del giudice limitandosi a sottolineare che non sussiste il rischio di prescrizione in quanto “il processo si prescrive nel 2012″, come ha evidenziato.

La richiesta di rinvio a giudizio era stata depositata il 31 luglio scorso dai pm Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello dopo una indagine partita nel 2003 sulla base di numerosi esposti; nel 2004, su una ipotesi di frode in pubbliche forniture, il gip partenopeo dispose il sequestro di tutti gli impianti di combustibile da rifiuti, successivamente dissequestrati. Lo scorso 26 giugno, inoltre, il gip Rossana Saraceno firmò il sequestro preventivo cautelare di somme per 750 milioni alle società dell’Impregilo, sequestro confermato dal Riesame il 25 luglio. Il dibattimento davanti al gup era iniziato lo scorso novembre.

www.repubblica.it

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