Il regime islamico dell’Iran fra repressione e progetti criminali
Feb 27th, 2008 | By FalcoConservatore | Category: POLITICA INTERNAZIONALE->
Il regime islamico dell’Iran non smette di rilanciare la sua azione oppressiva sul popolo, e nuovi inquietanti notizie giungono in Occidente. Qualche giorno fa i media avevano sottolineato il caso di una donna picchiata e imprigionata dalla polizia locale per il mancato rispetto delle regole di abbigliamento. Ha fatto il giro del mondo il video ora presente su YouTube, realizzato tramite la ripresa di telefoni cellulari:
it.youtube.com/watch?v=CnSYQ3YYPmw
it.youtube.com/watch?v=mcmNyUdVr8k
Le violazioni dei diritti umani potrebbero aggravarsi in caso di approvazione di una norma che prevede la condanna a morte in seguito al “reato” di apostasia della religione islamica (vedi sotto). La situazione in Medio Oriente è resa esplosiva , come è noto, dal tentativo iraniano di creazione di un programma nucleare totalmente svicolato dai controlli ONU. Le accuse lanciate da Stati Uniti e da Israele sono credibili, se si pensa alle continue invettive lanciate dalla dirigenza iraniana contro i due paesi, e agli auspici di distruzione e cancellazione definitive dalla cartina geografica dello stato israeliano. Del resto è lo stesso Consiglio di sicurezza ONU ad aver approvato, in passato, delle sanzioni contro l’Iran. Non è possibile prevedere gli scenari futuri; certo queste ultime notizie non lasciano presagire nulla di buono: Ahmadinejad e i suoi accoliti non intendono recedere da affermazioni folli e da piani criminali. Eppure le voci di una crescente insoddisfazione nei confronti della teocrazia iraniana continuano ad aumentare.
FalcoConservatore
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La rivoluzione khomeinista si volge agli standard del purismo sunnita, fino a contemplare la pena di morte per chi abbandona l’islam. Come in Pakistan. L’Unione europea ha chiesto all’Iran di abbandonare il progetto di legge, che, per la prima volta nella storia del Paese, introdurrebbe nel codice penale la sentenza capitale per il reato di apostasia. Il testo è in discussione al Parlamento e stabilisce la stessa pena anche per “eresia e stregoneria”. In un comunicato, la presidenza slovena dell’Unione denuncia che il progetto “viola chiaramente gli impegni della Repubblica islamica dell’Iran a rispettare le convenzioni internazionali sui diritti umani”. La Ue si appella alle autorità iraniane, governo e parlamento, “per modificare il disegno di legge”. Il documento spiega poi che in passato la condanna a morte è stata emessa ed eseguita in alcuni casi di apostasia, ma mai era stata inserita nella legislazione del Paese. L’Istituto sulle politiche religiose e pubbliche, con sede a Washington, che ha reso noto giorni fa l’iniziativa, spiega che il testo in esame stabilisce la morte per l’apostata-uomo e il carcere per l’apostata-donna. “In passato, la condanna a morte è stata emessa ed eseguita in alcuni casi di apostasia, ma mai era stata inserita nella legislazione del paese”, ha dichiarato Joseph Grieboski, presidente dell’Istituto sulle Politiche Religiose e Pubbliche, con sede a Washington. Verranno poi individuati due tipi di apostasia: innata o di origine parentale.Nel primo caso, l’apostata ha genitori musulmani, si dichiara musulmano e da adulto abbandona la sue fede di origine; nel secondo, l’apostata ha genitori non musulmani, diventa musulmano da adulto e poi abbandona la fede. L’articolo 225-7 del progetto di legge stabilisce che “la punizione nel caso di apostasia innata è la morte”, mentre per l’articolo 225-8 “la punizione nel caso parentale è la morte, tuttavia dopo la sentenza finale, per tre giorni il condannato sarà invitato a tornare sulla retta via ed incoraggiato a ritrattare. In caso di rifiuto, la condanna a morte verrà eseguita”. “Questa revisione del codice penale costituisce una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo da parte di un regime che ha oppresso ripetutamente le minoranze, soprattutto quelle religiose”, ha commentato Grieboski, aggiungendo che “si tratta di una minaccia non solo per i Cristiani convertiti dall’Islam, ma anche per le minoranze considerate apostate dalla maggioranza Shiita, come i Baha’i”. L’Iran ha condannato tre seguaci Bahai a quattro anni di carcere per avere leso la sicurezza pubblica facendo propaganda contro il sistema politico e proselitismo alla loro fede, “con il pretesto di aiutare i poveri”, nella meridionale Shiraz. La religione Bahai è stata fondata intorno al 1860 dal nobiluomo persiano Baha’u’llah, autonominatosi nuovo profeta e prosecutore dell’opera di Mosè, Gesù e Maometto. In contrasto quindi con l’affermazione islamica di Maometto ultimo profeta.I Bahai sono la più grande minoranza religiosa dell’Iran, con circa 300 mila fedeli. La religione Bahai è considerata eretica dalle autorità religiose iraniane ed è vietata e perseguitata dalla rivoluzione islamica del 1979. Da allora oltre 200 seguaci sono stati giustiziati o assassinati, centinaia sono finiti in carcere, decine di migliaia sono stati privati di lavoro, pensione, attività commerciali. Tutte le loro istituzioni sono vietate e luoghi sacri, cimiteri e proprietà sono stati confiscati dal governo o distrutti. Molti Bahai sono stati condannati solo per avere tenuto lezioni di catechismo ai loro bambini. I loro giovani non possono iscriversi all’università, se non si dichiarano “islamici”. Nel luglio 1994 Mehdi Dibaj è stato ucciso dopo aver scontato una pena di nove anni per aver rifiutato di abiurare la sua fede cristiana e ritornare all’islam. La legge iraniana prevede la pena capitale per l’apostasia, l’omicidio, la rapina armata, il traffico di droga. Il religioso sciita Hasan Mohammadi, funzionario del ministero dell’Educazione, ha ammesso che “ogni giorno circa 50 giovani iraniani si convertono in modo segreto al cristianesimo”. I cristiani in Iran sono 360 mila su una popolazione di 65 milioni di abitanti; i cattolici sono 25 mila. Su di loro pende la spada della legge shariaca in discussione.
www.ilvelino.it
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sec me qsta gente ha qlk problema!!..mentale soprattutto!!..k senso ha ad esempio far mettere il velo o il burca alle donne???..In Iran e nei Pesi Occidentali le donne vengono trattate come degli oggetti servono cioè solo alla riproduzione!!!..Mentre qui in Italia..va tt a scatafascio!!!..i carcerati vengono liberati dopo poki mesi se tt va bene!!..poi escono e fanno gli stexi errori!!..ma il governo k cs sta facendo??????..Poi la Moratti cn questa prova invalsi…….( -.-” )…io nn ho parole!!!
k MONDO DI M”””””””’!!!!!!!!!!!!
Leggere e diffondere il ” discorso sulla servitù volontaria” di Etienne de La Boetie (nota per i giornalisti RAI: si pronuncia boessi). E’ stato scritto nel 1548 - forse - ma è quanto mai attuale. Lo trovate anche qui: http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf
In alternativa, come già scritto in un altro post, sedersi sul bordo del fiume e aspettare che il cadavere del nostro nemico passi.