Nuovo affondo di Karl Rove su Obama : “Ora è vulnerabile”

Feb 22nd, 2008 | By FalcoConservatore | Category: SPECIALE ELEZIONI U.S.A.

Torna a parlare Karl Rove, ex guru delle campagne presidenziali di George W. Bush, e per la seconda volta sceglie le colonne del Wall Street Journal, a pochi giorni dal summit repubblicano di Los Angeles che lo ha consacrato “suggeritore elettorale” di John McCain.

L’uomo che per due volte ha portato Bush alla Casa Bianca conferma la sua posizione al fianco del senatore dell’Arizona, ormai proiettato verso la nomination, che con ogni probabilità riceverà a Minneapolis dalle mani del suo partito, con un editoriale centrato sull’attuale momento di svolta delle primarie: un momento di potenziale difficoltà per Barack Obama, di cui McCain può - anzi, deve - approfittare. Il punto di svolta ha coinciso con le vittorie che i due candidati, ciascuno per il proprio partito, hanno raccolto martedì: consolidando la sua posizione, il senatore democratico ha spinto la grande sconfitta Hillary Clinton a ritrovare la scintilla polemica - immediato l’attacco post-voto all’inesperienza del rivale -, mentre il senatore dell’Arizona ha smesso di doversi preoccupare dell’ex outsider Huckabee e ha cominciato a guardare allo scontro di novembre.

Per Rove, McCain è sulla strada giusta quando punta l’indice contro l’inconsistenza politica di Obama e del suo messaggio fatto di “vuoti richiami al cambiamento”, “false promesse e politiche fallimentari”, ma può portare il suo affondo molto più in profondità: è Obama stesso, sostiene Rove, a scoprire il fianco, rivelando, dopo i proclami “post-partisan” e gli appelli all’unità politica della nazione, le sue vere posizioni, molto più orientate a sinistra di quanto finora non abbia fatto credere. Ora McCain ha la possibilità di affrontare il candidato democratico sul piano dell’indipendenza dalle lobby e dagli interessi privati - un’indipendenza dichiarata ma non supportata dai fatti, sostiene lo stratega -, ma anche l’ex First Lady avrebbe in mano la carta da giocare per prendersi la rivincita: è il momento, sottolinea ancora Rove, di puntare con ancora maggior forza sull’inerzia di Obama, che mai, prima di arrivare al senato, ha “agito, combattuto o assunto la leadership sugli argomenti che ora chiama priorità”.

Sarà su questa nuova vulnerabilità di senatore dell’Illinois che si dovrà giocare d’ora in poi la battaglia per la Casa Bianca, spiega Rove, a conferma delle posizioni già assunte lo scorso weekend durante il summit del Republican National Committee: allora il guru dei repubblicani aveva presentato la sua ricetta in cinque punti per battere Obama, o meglio, le cinque debolezze che dovrebbero bastare a McCain a spazzare via in un soffio “un leader politico leggero come l’aria”.

www.lastampa.it

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